"Io credo che l'opposizione venezuelana dovrebbe essere preoccupata se nel suo paese ora può arrivare uno che può bombardare e decidere di arrestare un presidente eletto dal popolo. In democrazia non dovrebbe avvenire". Il segretario della Cgil Maurizio Landini commenta così la recente crisi in Venezuela, a margine della manifestazione indetta dalla Cgil per il "ripristino del diritto internazionale" e in sostegno al popolo venezuelano. "Noi siamo qui per difendere un'idea di mondo che non è quella che stanno costruendo Trump, Putin o Netanyahu. Non c'è la democrazia, c'è la guerra, c'è l'uso delle armi. Dobbiamo rimettere al centro il diritto di autodeterminazione di ognuno, al momento non c'è perché ci sono guerre, violenze e uso delle armi". A chi gli fa notare che il principale ostacolo all'autodeterminazione del popolo venezuelano è Maduro, Landini risponde: "Vorrei che fosse chiaro: noi non siamo qui solo per Maduro, ma siamo qui perché non ci sia il Trump di turno che possa decidere cosa può succedere in un paese piuttosto che in un altro".
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