Il titolo, tutto scritto in maiuscolo, è questo: GARANZIE DI SICUREZZA ROBUSTE PER UNA PACE SOLIDA E DURATURA IN UCRAINA. Si apre così il documento di quattro pagine che tira le somme della riunione che si è tenuta oggi a Parigi tra i leader della coalizione dei volenterosi, tra cui la premier italiana Giorgia Meloni, per cercare di mettere fine al conflitto in Ucraina, senza che la pace diventi per Kyiv una resa. L'obiettivo, invece, resta quello ripetuto decine di volte negli ultimi mesi dai leader europei: arrivare a una "pace giusta e duratura in Ucraina". E affinché questo avvenga, dicono i volenterosi, è "di importanza cruciale" che Kyiv sia in grado di "difendersi". Inoltre, si legge nella nota finale dei volenterosi: "Abbiamo confermato che la salvaguardia della sovranità e della sicurezza duratura dell’Ucraina costituirà una parte integrante di un accordo di pace e che qualsiasi soluzione dovrà essere sostenuta da solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina". Sulle quali, dicono i leader: "Siamo pronti a impegnarci in un sistema di garanzie politicamente e giuridicamente vincolanti che entreranno in vigore una volta che il cessate il fuoco sarà operativo, in aggiunta agli accordi di sicurezza bilaterali e nel rispetto dei rispettivi ordinamenti giuridici e costituzionali". Fatte queste premesse la nota indica i quattro elementi che sostanziano queste garanzie. Eccoli: 1. Partecipazione a un meccanismo proposto dagli Stati Uniti per il monitoraggio e la verifica del cessate il fuoco. Sarà istituito un sistema continuo e affidabile di monitoraggio del cessate il fuoco, comprendente contributi dei membri della Coalizione dei Volenterosi. La Coalizione dei Volenterosi sarà inoltre rappresentata nella Commissione Speciale che verrà istituita per affrontare eventuali violazioni, attribuire le responsabilità e determinare le misure correttive. 2. Sostegno alle Forze Armate dell’Ucraina. La Coalizione ha concordato di proseguire l’assistenza militare e la fornitura di armamenti critici a lungo termine alle Forze Armate dell’Ucraina, al fine di garantirne la capacità operativa nel tempo, poiché esse resteranno la prima linea di difesa e di deterrenza. Ciò includerà, tra l’altro: pacchetti di difesa a lungo termine; sostegno al finanziamento dell’acquisto di armi; cooperazione continua con l’Ucraina sul bilancio nazionale per finanziare le forze armate; accesso a depositi di difesa in grado di fornire rapidamente ulteriore supporto in caso di un futuro attacco armato; fornitura di supporto pratico e tecnico all’Ucraina per la costruzione di fortificazioni difensive. 3. Una Forza Multinazionale per l’Ucraina, composta dai contributi delle nazioni disponibili nell’ambito della Coalizione, per sostenere la ricostruzione delle forze armate ucraine e rafforzare la deterrenza. È stata condotta una pianificazione militare coordinata per preparare misure di rassicurazione in ambito aereo, marittimo e terrestre, nonché per la rigenerazione delle Forze Armate dell’Ucraina. Abbiamo confermato che tali misure di rassicurazione dovranno essere attuate rigorosamente su richiesta dell’Ucraina una volta che sarà avvenuta una cessazione credibile delle ostilità. Questi elementi saranno guidati dall’Europa, con il coinvolgimento anche di membri non europei della Coalizione e con il supporto proposto degli Stati Uniti. 4. Impegni vincolanti a sostegno dell’Ucraina in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia, al fine di ristabilire la pace. Abbiamo concordato di finalizzare impegni vincolanti che definiscano il nostro approccio al sostegno dell’Ucraina e al ripristino della pace e della sicurezza in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia. Tali impegni potranno includere l’uso di capacità militari, il supporto di intelligence e logistico, iniziative diplomatiche e l’adozione di ulteriori sanzioni. 5. Impegno ad approfondire la cooperazione di difesa a lungo termine con l’Ucraina. Abbiamo concordato di continuare a sviluppare e rafforzare una cooperazione di difesa reciprocamente vantaggiosa con l’Ucraina, tra l’altro nei settori della formazione, della produzione industriale congiunta nel settore della difesa — anche mediante l’uso di strumenti europei pertinenti — e della cooperazione in materia di intelligence. Abbiamo inoltre deciso di istituire una cellula di coordinamento Usa/Ucraina/Coalizione presso il Quartier Generale Operativo della Coalizione a Parigi.
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