“Oggi il cuore dell’Europa batte più forte qui, all’estremità sud-orientale del continente”, ha detto il presidente della Repubblica di Cipro Nikos Christodoulides lo scorso 21 dicembre, quando ha annunciato il programma della presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea, che inizia oggi. Il paese ha ricoperto questo ruolo solo una volta nel 2012, ma oggi l’Europa si muove in un mondo trasformato e ha di fronte sfide tutte nuove. L’ambizioso programma ruota attorno al concetto di “autonomia” dell’Unione, articolato sui pilastri della difesa, della competitività, della cooperazione internazionale, del bilancio e della tutela dei princìpi democratici. E’ soprattutto sulla Difesa che Cipro, in piena continuità con le presidenze polacca e danese che l’hanno preceduta, è decisa a puntare. Tra le priorità di Nicosia per il prossimo semestre ci sono infatti l’attuazione del Libro bianco sulla Difesa europea e l’impegno sui progetti europei in materia. Un approccio che non è affatto scontato, data la storica inimicizia con la Turchia – che dal 1974 occupa una parte del territorio dell’isola – che ha il secondo esercito più grande dell’alleanza atlantica e rappresenta un interlocutore fondamentale dell’Europa in tema di Difesa. Anche la vocazione mediterranea è al centro del programma, che include l’attuazione del Patto per il Mediterraneo e la promozione delle relazioni con il Consiglio di cooperazione del Golfo e la Lega araba. Nicosia è la capitale più lontana da Bruxelles, ma la leadership centrista e dal forte slancio europeista che la governa è decisa a cogliere l’occasione del semestre di presidenza per dimostrare che anche una piccola isola ai confini dell’Unione può rappresentare un attore importante, e che non devono esserci dubbi sulla sua adesione allo spirito comunitario. Questo vale soprattutto per il sostegno all’Ucraina che, ha detto il presidente Christodoulides, rimarrà uno dei principali obiettivi della presidenza. Non è sempre stato così, ed è significativo che ora Cipro mostri di voler voltare definitivamente pagina rispetto alla sua passata amicizia con Mosca.
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