Contro il vittimismo di Putin: così agisce la propaganda del Cremlino

18/03/2023 10:13 Il Foglio

Pubblichiamo l’intervento dello storico Timothy Snyder, professore di Yale, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 14 marzo 2023, per una sessione convocata dalla Federazione russa sul tema della “russofobia”.     Signore e signori, mi presento a voi come storico dell’Europa orientale e, in particolare, come storico delle uccisioni di massa e delle atrocità politiche. Sono lieto di essere stato invitato qui a informarvi sull’uso del termine “russofobia” da parte di molti esponenti delle istituzioni russe. Credo che questa discussione possa chiarire qualcosa sul carattere della guerra di aggressione della Russia in Ucraina e sull’occupazione illegale del territorio ucraino da parte della Russia. Parlerò brevemente e mi limiterò a due punti.   Primo: i danni ai russi e alla cultura russa sono principalmente il risultato delle politiche della Federazione russa. Se ci preoccupiamo per i danni ai russi e alla cultura russa, allora dovremmo preoccuparci delle politiche dello stato russo. Secondo: il termine “russofobia”, di cui stiamo discutendo oggi, è stato sfruttato durante questa guerra come una forma di propaganda imperiale in cui l’aggressore sostiene di essere la vittima. In quest’ultimo anno è servito a giustificare i crimini di guerra russi in Ucraina. Permettetemi di iniziare dal primo punto. La premessa, quando discutiamo di “russofobia”, è che siamo preoccupati per i danni ai russi. È una premessa che certamente condivido. Condivido la preoccupazione per i russi. Condivido la preoccupazione per la cultura russa. Ricordiamo quindi le azioni che nell’ultimo anno hanno causato i maggiori danni ai russi e alla cultura russa. Ne citerò dieci.   1. Costringere i russi più creativi e produttivi a emigrare. L’invasione russa dell’Ucraina ha costretto circa 750 mila russi a lasciare la Russia, tra cui alcune delle persone più creative e produttive. Questo è un danno irreparabile per la cultura russa ed è il risultato della politica russa. 2. La distruzione del giornalismo russo indipendente, che impedisce ai russi di conoscere il mondo che li circonda. Anche questa è una politica russa e causa danni irreparabili alla cultura russa. 3. La censura e la repressione della libertà di parola in Russia. In Ucraina si può dire ciò che si vuole sia in russo che in ucraino. In Russia non si può. Se vi presentate in Russia con un cartello in cui dite “no alla guerra”, sarete arrestati e molto probabilmente imprigionati. Se vi presentate in Ucraina con un cartello in cui dite “no alla guerra”, indipendentemente dalla lingua in cui è scritto, non vi succederà nulla. La Russia è un paese con una sola lingua principale, dove si può dire poco. L’Ucraina è un paese con due lingue, dove si può dire quello che si vuole. Quando visito l’Ucraina, le persone mi riferiscono dei crimini di guerra russi usando entrambe le lingue, usando l’ucraino o il russo, come preferiscono. 4. L’attacco alla cultura russa attraverso la censura dei libri scolastici, l’indebolimento delle istituzioni culturali russe in patria e la distruzione dei musei e delle organizzazioni non governative dedicate alla storia russa. Tutte queste cose rientrano nelle politiche russe. 5. La perversione della memoria della Grande guerra patriottica combattendo una guerra di aggressione nel 2014 e nel 2022, privando così tutte le future generazioni di russi di tale eredità. Questa è la politica russa, che ha creato un grande danno alla cultura russa. 6. Il declassamento della cultura russa nel mondo e la fine di quello che una volta veniva chiamato “russkiy mir”, il mondo russo all’estero. Una volta c’erano molte persone che si sentivano amiche della Russia e della cultura russa in Ucraina. Questa situazione è stata interrotta da due invasioni russe. Quelle invasioni erano una politica dello stato russo. 7.  L’uccisione di massa della popolazione russofona in Ucraina. La guerra di aggressione russa in Ucraina ha ucciso più russofoni di qualsiasi altra azione. 8. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha portato alla morte in massa di cittadini russi che hanno combattuto come soldati nella sua guerra di aggressione. Circa 200 mila russi sono morti o mutilati. Questa è, ovviamente, politica russa. E’ sempre politica russa mandare giovani russi a morire in Ucraina. 9. I crimini di guerra, i traumi e i sensi di colpa. Questa guerra significa che una generazione di giovani russi, quelli che sopravviveranno, saranno coinvolti in crimini di guerra e saranno avvolti da traumi e sensi di colpa per il resto della loro vita. Questo è un grande danno per la cultura russa.  Tutti questi danni ai russi e alla cultura russa sono stati provocati dallo  governo russo stesso, soprattutto nel corso dell’ultimo anno. Quindi, se fossimo sinceramente preoccupati per i danni ai russi, queste sono alcune delle cose a cui dovremmo pensare. Ma forse la peggiore politica russa nei confronti dei russi è l’ultimo punto. 10. La continua formazione o educazione dei russi a credere che il genocidio sia normale. Lo vediamo nelle ripetute affermazioni del presidente russo Vladimir Putin secondo cui l’Ucraina non esiste. Lo vediamo nelle fantasie genocide dei media statali russi. Lo vediamo in un anno in cui la  televisione di stato che raggiunge milioni o decine di milioni di cittadini russi ogni giorno. Lo vediamo quando la televisione di stato russa presenta gli ucraini come maiali. Lo vediamo quando la televisione di stato russa presenta gli ucraini come parassiti. Lo vediamo quando la televisione di stato russa presenta gli ucraini come vermi. Lo vediamo quando la televisione di stato russa presenta gli ucraini come satanisti o demoni. Lo vediamo quando la televisione di stato russa proclama che i bambini ucraini dovrebbero essere annegati. Lo vediamo quando la televisione di stato russa proclama che le case ucraine dovrebbero essere bruciate con le persone all’interno. Lo vediamo quando le persone appaiono alla televisione di stato russa e dicono: “Non dovrebbero esistere affatto. Dovremmo giustiziarli con un plotone d’esecuzione”. Lo vediamo quando qualcuno appare alla televisione di stato russa e dice: “Uccideremo un milione, uccideremo 5 milioni, possiamo sterminarvi tutti”, intendendo tutti gli ucraini.   Ora, se fossimo sinceramente preoccupati per i danni ai russi, ci preoccuperemmo per ciò che la politica russa sta facendo ai russi. L’affermazione che gli ucraini sono “russofobi” è un ulteriore elemento dell’incitamento all’odio russo nella televisione di stato russa. Nei media russi, le altre affermazioni sugli ucraini sono mescolate con l’affermazione che gli ucraini sono russofobi. Così, ad esempio, nella dichiarazione alla televisione di stato russa in cui l’oratore proponeva di sterminare tutti gli ucraini, il suo ragionamento era che dovrebbero essere sterminati tutti perché manifestano “russofobia”. L’affermazione che gli ucraini devono essere uccisi perché hanno una malattia mentale nota come “russofobia” è negativa per i russi, perché li educa al genocidio. Ma, ovviamente, una simile affermazione è molto peggiore per gli ucraini.   Ho scattato una foto nel seminterrato della scuola di Yahidne, nella regione di Chernihiv, in Ucraina. A Yahidne, gli occupanti russi hanno tenuto l’intera popolazione del villaggio nel seminterrato della scuola. Alcune persone sono state giustiziate, altre sono morte per sfinimento. Sul muro c’era scritto “59 bambini”:  il numero di coloro che erano imprigionati in quello spazio molto piccolo. Al piano terra della scuola c’erano graffiti russi che ripetevano slogan di propaganda televisiva, ad esempio che gli ucraini sono “diavoli”. Questo mi porta al secondo punto. Il termine “russofobia” è una strategia retorica che conosciamo dalla storia dell’imperialismo.   Quando un impero attacca, questo sostiene di essere la vittima. La retorica secondo cui gli ucraini sono in qualche modo “russofobi” viene utilizzata dallo stato russo per giustificare una guerra di aggressione. Il linguaggio è molto importante. Ma è il contesto in cui viene usato che conta di più.  Questo è il contesto: l’invasione russa dell’Ucraina stessa, la distruzione di intere città ucraine, l’esecuzione di leader locali ucraini, la deportazione forzata di bambini ucraini, lo sfollamento di quasi metà della popolazione ucraina, la distruzione di centinaia di ospedali e migliaia di scuole, l’eliminazione deliberata delle forniture di acqua e elettricità durante l’inverno. Questo è lo scenario.  Questo è ciò che sta realmente accadendo. Il termine “russofobia” viene usato in questo contesto per avanzare l’idea che la potenza imperiale è la vittima, anche se la potenza imperiale, la Russia, sta conducendo una guerra di atrocità. Questo è un comportamento, dal punto di vista storico, tipico. Il potere imperiale disumanizza la vittima reale e sostiene di essere la vittima. Quando la vittima (in questo caso l’Ucraina) si oppone all’attacco, all’assassinio, alla colonizzazione, l’impero dice che il desiderio di essere lasciati in pace è irragionevole, una malattia. Si tratta di una “fobia”. L’affermazione che le vittime sono irrazionali, che sono “fobiche”, che hanno una “fobia”, ha lo scopo di distogliere l’attenzione dall’effettiva esperienza delle vittime nel mondo reale, che è un’esperienza, ovviamente, di aggressione, guerra e atrocità.   Il termine “russofobia” è una strategia imperiale volta a cambiare il centro della discussione, da una vera e propria guerra di aggressione ai sentimenti degli aggressori, sopprimendo così l’esistenza e l’esperienza delle persone più danneggiate.  L’imperialista dice: “Siamo gli unici qui. Siamo noi le vere vittime. E i nostri sentimenti feriti contano più delle vite degli altri”. Ora, i crimini di guerra della Russia in Ucraina possono essere e saranno valutati dalla legge ucraina, perché avvengono sul territorio ucraino, e dal diritto internazionale. A occhio nudo, possiamo vedere che c’è una guerra di aggressione, ci sono crimini contro l’umanità e c’è un genocidio. L’applicazione del termine “russofobia” in questo contesto, affermare che gli ucraini siano malati di mente piuttosto che un popolo che sta vivendo un’atrocità, è retorica coloniale. Fa parte di una pratica più ampia di incitamento all’odio. Ecco perché questa sessione è importante: ci aiuta a vedere l’incitamento all’odio genocida della Russia. L’idea che gli ucraini abbiano una malattia chiamata “russofobia” è usata per distruggerli, insieme alle argomentazioni secondo cui sarebbero vermi, parassiti, satanisti e così via.   Sostenere di essere la vittima quando in realtà si è l’aggressore non è una difesa. Anzi, è parte del crimine. I discorsi d’odio contro gli ucraini non fanno parte della difesa della Federazione russa o dei suoi cittadini. E’ un elemento dei crimini che i cittadini russi stanno commettendo sul territorio ucraino. In questo senso, convocando questa sessione, lo stato russo ha trovato un nuovo modo per confessare i crimini di guerra. Grazie per l’attenzione.   Di seguito il secondo intervento dello storico, in risposta a una richiesta dell’ambasciatore russo all’Onu Vassily Nebenzia sulle fonti del primo intervento.    Grazie, signor presidente. E’ stato un piacere essere qui con voi e tra diplomatici. L’ambasciatore russo ha ritenuto opportuno chiedermi le fonti, e sono molto felice di accontentarlo. Se siamo interessati alle fonti delle dichiarazioni di alti funzionari della Federazione russa, rimando Nebenzia al sito web del presidente della Federazione russa. Lì troverà i discorsi del presidente della Federazione russa che negano l’esistenza dell’Ucraina sulla base del fatto che l’Ucraina è stata inventata dai nazisti; negano l’esistenza dell’Ucraina sulla base del fatto che è stata inventata dai comunisti; e negano l’esistenza dell’Ucraina sulla base del fatto che un vichingo sia stato battezzato mille anni fa. Non commenterò qui la validità storica o la logica di questi argomenti.  Mi limiterò semplicemente a sottolineare che si tratta di una questione di pubblico dominio, che queste sono le dichiarazioni del presidente della Federazione russa. Allo stesso modo, Dmitri Medvedev, membro del Consiglio di sicurezza russo, sul suo canale telegram, offre ripetutamente il tipo di linguaggio genocida di cui si è discusso oggi.     Per quanto riguarda le fonti della televisione di stato russa, è molto semplice: stavo citando la televisione di stato russa. La televisione di stato russa è un organo dello stato russo. Come ha detto lo stesso presidente della Federazione russa, la televisione di stato russa rappresenta gli interessi nazionali russi. Le dichiarazioni rilasciate dalla televisione di stato russa e da altri media statali, quindi, sono significative, non solo come espressione della politica russa, ma anche come segno di una motivazione genocida per la popolazione russa. Questo è vero a tal punto che gli stessi presentatori della televisione russa hanno espresso ad alta voce la preoccupazione per la possibilità di essere perseguiti per crimini di guerra. Rimando quindi l’ambasciatore della Federazione russa  agli archivi video dei canali televisivi di stato russi. Per coloro che non conoscono il russo, rimando all’eccellente lavoro di Julia Davis, che ha raccolto un archivio di materiale video russo rilevante.   Se le fonti in questione riguardano le effettive atrocità russe in Ucraina, queste sono ben note e sono state abbondantemente documentate. La cosa più semplice da fare per lo stato russo sarebbe permettere ai giornalisti russi di riferire liberamente dall’Ucraina. Per tutti gli altri, la cosa più semplice da fare sarebbe visitare l’Ucraina, un paese che ha un presidente bilingue democraticamente eletto che rappresenta una minoranza nazionale, e chiedere alla popolazione ucraina informazioni sulla guerra sia in ucraino sia in russo. Gli ucraini parlano entrambe le lingue e possono rispondere in entrambe le lingue.   Vassily Nebenzia ha ritenuto opportuno attaccare le mie qualifiche. Prendo questo rimprovero da parte dello stato russo come un motivo di orgoglio, dal momento che si tratta di un elemento molto secondario in un più ampio attacco alla storia e alla cultura russa. Il mio lavoro è stato dedicato, tra l’altro, alla cronaca dell’assassinio di massa dei russi, anche durante l’assedio di Leningrado. Sono orgoglioso di aver imparato nel corso della mia carriera dagli storici dell’Ucraina, della Polonia, dell’Europa in generale e anche dagli storici della Russia. E’ un peccato che ai principali storici russi e ai principali studiosi russi non sia permesso di praticare liberamente le proprie discipline nel proprio paese. E’ un peccato che organizzazioni come Memorial, che hanno svolto un lavoro eroico nella storia russa, siano ora criminalizzate in Russia. E’ anche un peccato che le leggi sulla memoria in Russia impediscano la discussione aperta della storia russa. E’ un peccato che la parola “Ucraina” sia stata bandita dai libri di scuola russi. In quanto storico della Russia, attendo con ansia il giorno in cui si potrà discutere liberamente dell’affascinante storia russa.     A proposito di storia, l’ambasciatore russo all’Onu ha negato l’esistenza di una storia dell’Ucraina. Vorrei suggerirgli eccellenti studi di storici che conoscono sia l’ucraino sia il russo, come il recente lavoro del mio collega Serhij Plokhij di Harvard. In generale, suggerisco al pubblico al mio corso aperto sulla storia ucraina a Yale, che spero possa illustrare il significato della storia ucraina in modo più eloquente di quanto possa fare io qui.   Più in generale, vorrei ringraziare l’ambasciatore della Federazione russa per avermi aiutato a esprimere il punto che stavo cercando di chiarire nel mio intervento. Quello che ho cercato di dire è che non spetta all’ ambascdi un paese più grande dire che il paese più piccolo non ha storia. Quello che il rappresentante russo ci ha appena detto è che ogni volta che gli ucraini, nel passato o nel presente, affermano di esistere come società, questa è “ideologia” o “russofobia”. Il rappresentante russo ci ha aiutato esemplificando il comportamento che ho cercato di descrivere. Come ho appena cercato di dire, liquidare la storia altrui, o definirla una malattia, è un atteggiamento coloniale con implicazioni genocide. Un impero non ha il diritto di dire che un paese vicino non ha storia.  L’affermazione che un paese non abbia un passato è un discorso di odio genocida. Questa sessione è stata utile per aiutarci a fare un collegamento tra le parole e i fatti russi. Grazie.

Continua a leggere su "Il Foglio"
Altre notizie da "Il Foglio"
ULTIMA ORA
29/11 06:37 - Maire rassicura la Borsa sulla Russia. "Da EuroChem azioni senza valore" 29/11 06:37 - Ucraina, terremoto corruzione: si dimette Yermak, braccio destro di Zelensky 29/11 06:20 - Scandalo corruzione in Ucraina, Zelensky licenzia il capo di gabinetto 29/11 06:08 - Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Pesante attacco russo con droni su Kiev, un morto e 11 feriti 29/11 06:00 - Dentro il Dipartimento 40: l’unità clandestina dell'Iran che opera nell’ombra 29/11 05:36 - "Dobbiamo respingere l'uso della religione per giustificare la guerra" 29/11 05:26 - Le trattative fra russi e americani messe a nudo: tutti sapevano del piano rapace 29/11 05:20 - Orbán da Putin: "Ora vertice con gli Usa" 29/11 05:00 - Le droniste ucraine in trincea 29/11 04:40 - Andriy Yermak: chi è l’ex braccio destro di Zelensky e cosa c’entra con la corruzione in Ucraina 28/11 19:25 - Zelensky, pugno duro sui capi dell’Ucraina: «Se non siamo uniti perderemo tutto». E sulle dimissioni di Yermak: «Grato, ma non voglio sospetti su Kiev» – Il video 28/11 18:48 - Orban a Mosca, Putin apre al vertice Usa-Russia a Budapest. Merz: “Il premier ungherese non gioca nella nazionale Ue” 28/11 18:45 - “No alla finanziaria di guerra”, il presidio di Usb a Montecitorio contro la manovra – Il video 28/11 18:32 - Putin definisce Orbán “la voce ragionevole” dell’Ue e lavora con lui per spezzare l’unità degli alleati di Kyiv 28/11 18:22 - Se perdiamo l’unità tra di noi, rischiamo di perdere tutto, dice Zelensky 28/11 17:45 - Piani pace Ucraina, Tajani: Trump farà di tutto per la tregua, vuole il Nobel per la pace – Il video 28/11 17:45 - Piano pace Trump, von der Leyen: Niente sull'Ucraina senza l'Ucraina – Il video 28/11 17:30 - Il Wall Street Journal: “C’è un piano segreto della Germania in caso di un attacco da parte della Russia” 28/11 17:00 - Crosetto: “Ritorno della leva? Sì, ma su base volontaria”. Conte: “Ora vogliono mandare i nostri giovani in guerra” 28/11 16:23 - "Non ci ha consultato". Polemica sul viaggio di Orban da Putin 28/11 16:12 - Ucraina, si dimette Yermak il capo staff di Zelensky perquisito per l’inchiesta sulla corruzione. Il presidente: «No speculazioni» 28/11 15:28 - Lo smacco di Orbán all’Ue, Putin lo riceve ancora: «Sull’Ucraina ha una posizione equilibrata, e continueremo a fornirgli energia» – I video 28/11 14:12 - Sommergibili in missione a Singapore: quando la Regia Marina portò la guerra silenziosa nei mari d’Oriente 28/11 13:52 - Crosetto, anche all’Italia serve il ministro della Guerra? Dietro la leva volontaria un disegno bellicista 28/11 11:40 - La Finlandia ridisegna la sua presenza nell’Artico. Ecco il nuovo documento strategico 28/11 11:21 - Dai milioni di articoli di Pravda ai falsi leak. L’offensiva informativa russa che mira ai partner di Kyiv 28/11 09:56 - La pace impossibile: perché la crisi economica russa è l’unica vera leva dell’Occidente 28/11 09:44 - Judo, Russia riammessa con inno e bandiera: gli ucraini protestano 28/11 08:35 - 28 punti 28/11 07:33 - L’EDICOLA, Il Corriere: “Ucraina, la linea dura di Putin”. Repubblica: “Scalata Mps-Mediobanca. Manipolato il mercato”. Il Giornale: “Scudo spaziale e leve, l’Italia si arma” 28/11 07:09 - Il don che va in Terra Santa con i pellegrinaggi virtuali 28/11 06:10 - "Non regalerò la banca alla Russia" 28/11 05:15 - Putin fa Putin e boccia qualsiasi compromesso per far finire la guerra in Ucraina 28/11 04:44 - Così la Cina protegge i traffici illegali fra Russia e Corea del nord 28/11 04:41 - La Nato deve tutto al sacrificio dell’Ucraina, dice Kasparov 28/11 04:00 - Anche l'Italia studia il ritorno della leva. E Berlino si prepara alla guerra con Mosca 28/11 04:00 - Le unghie di Chiara con il Dna di Sempio: guerra tra genetisti. Carta segreta dei pm 28/11 04:00 - Il ricatto di Putin: "Sì al piano Usa. Ma gli ucraini lascino il Donbass" 28/11 03:00 - Putin, uomo per tutte le stagioni: in vendita i nuovi calendari 2026 28/11 03:00 - Ucraina, avanzata russa a Huliaipole: sotto assedio il vertice della linea difensiva a sudest 28/11 00:13 - Ucraina, Putin vuole il Donbass 'a tavolino': la Russia avanza piano, i dati 28/11 00:00 - Crosetto rilancia la leva volontaria: “Impreparati alle minacce globali” 28/11 00:00 - Sevgil Musaieva: “Intesa possibile perché Mosca soffre le sanzioni e Zelensky il caso corruzione” 28/11 00:00 - Putin gela i negoziati: “Tregua solo se Kiev si ritira dalle regioni contese” 27/11 23:06 - Putin: «Si può parlare di pace», se ci date i territori che vogliamo 27/11 23:04 - Passa al Parlamento europeo la controproposta Von der Leyen 27/11 23:03 - Lo spettro russo e il degrado delle democrazie 27/11 23:01 - Taiwan nel mirino, la paura di una Ucraina d’Asia 27/11 23:01 - Il Libano tra una tregua falsa e la guerra vera 27/11 23:01 - Triennale di Aichi, l’arte ai tempi della guerra 27/11 22:38 - Germania, il piano segreto 'Oplan Deu' per la guerra con la Russia 27/11 21:30 - Guerra Ucraina - Russia, le news. Putin: “Siamo pronti a discutere seriamente del piano di pace Usa” 27/11 21:09 - L’operazione antiterrorismo e il blocco stradale: cosa è successo alla delegazione Pd in Cisgiordania 27/11 20:45 - Segretario alla guerra Pete Hegseth con la moglie serve la cena del Ringraziamento alle truppe Usa – Il video 27/11 20:32 - Crosetto e la leva volontaria, il ddl ai ministri 27/11 19:52 - Le condizioni di Putin: 'Tregua in cambio dei territori'  27/11 19:30 - Soldato italiano internato nel 1943, la Germania deve risarcire gli eredi 27/11 19:20 - Ucraina, Putin: 'Questione chiave è riconoscere Donbass e Crimea russi' 27/11 19:16 - Roberto Cingolani (Leonardo): “La guerra non sta finendo, buon momento per investire sulla difesa. Altrimenti ci sterminano” 27/11 18:48 - Il judo riabilita la Russia, ma l'Ucraina protesta 27/11 18:45 - Ilaria Salis (Avs): Non sono trafficanti, chi trasporta migranti è come chi aiutava gli ebrei – Il video 27/11 17:56 - ++ Cingolani, guerra non sta finendo, ne inizia una forma nuova ++ 27/11 17:35 - Le notizie del giorno, Putin: “Cessate fuoco se ucraini si ritirano dal Donbass”. Ok dal Consiglio Ue alla revisione del Pnrr dell’Italia 27/11 17:35 - Il piano segreto della Germania per la guerra contro la Russia: «Ci aspettiamo che Mosca sia pronta ad attaccare la Nato dal 2029» 27/11 17:32 - La guerra tra Russia e Ucraina si sposta sullo judo: la Federazione internazionale permette agli atleti di Mosca di usare di nuovo inno e bandiera 27/11 16:43 - L’Europa cerca una linea dura contro la guerra ibrida russa 27/11 16:05 - Le condizioni di Putin sull’Ucraina: «Donbass e Crimea alla Russia o la guerra continua». E difende l’inviato di Trump Witkoff 27/11 15:18 - Lo scudo democratico dell’Ue punta a fornire ‘vera’ informazione. Ma chi controlla il controllore? 27/11 15:18 - La Moldavia convoca l’ambasciatore russo e lo accoglie con il drone davanti all’ingresso del ministero 27/11 15:04 - “La Germania ha già pronto l’Oplan Deu, il piano per una guerra contro la Russia”: tutti i punti nell’inchiesta del Wsj 27/11 14:53 - Putin: "Piano Usa base per accordo. Stop combattimenti se Ucraina si ritira da terre Russia" 27/11 14:44 - L’asse gialloverde si ricompone a Strasburgo sulla cessione dei territori ucraini alla Russia 27/11 14:31 - Momola (Engineering): "Serve parsimonia, applicare l'Ai generativa quando serve" 27/11 14:21 - Ucraina, Putin: “Cessate il fuoco se Kiev si ritira dal Donbass. Assurdo pensare che vogliamo attaccare l’Europa” 27/11 14:00 - Fece cadere dal balcone l’anziana che assisteva dopo una lite per dei prelievi bancari, confermati 18 anni alla colf 27/11 13:59 - Apertura di Putin: "Discuteremo il piano Usa" 27/11 13:56 - La Germania si prepara a diventare l’hub della Nato contro un’invasione russa 27/11 13:47 - 800 mila soldati Nato pronti: spunta il piano segreto in caso di guerra con la Russia 27/11 13:15 - Ucraina, l’Ue si oppone al piano di pace di Trump: “Preoccupante. No al riconoscimento dei territori in mano ai russi” 27/11 13:03 - Il judo riammette i russi con inno e bandiera, è la prima federazione a farlo: “Lo sport deve restare neutrale e libero da influenze politiche” 27/11 12:57 - Judo, la Federazione Internazionale riammette i russi con inno e bandiera: è la prima a farlo 27/11 12:43 - Russia, otto ergastoli per l'attentato al ponte di Crimea 27/11 12:34 - Il videomessaggio di Roger Waters a sostegno dello sciopero del 28 novembre: “Sono con voi” 27/11 11:36 - Amici mai. La Cina strozza ancora la Russia col silicio 27/11 11:33 - “Festival diPassaggio”, Concita De Gregorio e Gad Lerner a Palazzo Ducale 27/11 11:27 - “Le nostre zuppe sono merd* per i poveri, si tratta di pollo uscito dalle stampanti 3D. Chi compra questa merd*?”: bufera su un dirigente Campbell’s. Cosa è successo 27/11 11:10 - Francia, Macron svela il servizio militare volontario 27/11 10:42 - Il video del “mercenario brasiliano in Ucraina che vuole tornare a casa” è falso 27/11 10:00 - Il judo riammette i russi con inno e bandiera: Putin era stato presidente onorario della federazione 27/11 09:54 - Attentato al ponte di Crimea, 8 ergastoli in Russia: «Organizzato dall’intelligence ucraina» 27/11 09:48 - Chi ha incastrato Steve Witkoff? Il leak del negoziatore di Trump che sembra negoziare per Putin 27/11 09:44 - Russia, 8 ergastoli per l’attentato al Ponte di Crimea del 2022: “Fu terrorismo” 27/11 09:00 - Il destino di Kiev e la questione dei tre modelli 27/11 09:00 - La pace non piace se è di Donald 27/11 08:38 - Putin, questione chiave riconoscere Donbass e Crimea russi. Fonti Ue: «Kiev chiede ai partner più droni che munizioni» 27/11 08:29 - Macron annuncia oggi il nuovo servizio militare volontario. Rn: «I francesi non vogliono morire per l’Ucraina» 27/11 08:24 - Papa Leone arrivato ad Ankara: il suo primo viaggio nel segno del dialogo in un mondo in guerra 27/11 07:45 - Call of Duty ha perso la guerra: ecco perché 27/11 06:53 - Sarebbe molto grave far fallire il piano di pace americano in Ucraina: l’Ue è imbarazzante 27/11 06:00 - Quanti sono i soldati russi e ucraini morti al fronte? È un segreto militare