Risiko, scacchi, Go. Così i tradizionali giochi di guerra influenzano le politiche cyber di America, Russia e Cina

20/05/2024 10:51 Il Foglio

Possono i giochi di strategia tradizionali propri di ciascuna civiltà permetterci di paragonaregli approcci geostrategici delle grandi potenze? E in particolare, determinarne la linea di condotta nel contesto dei conflitti nel cyberspazio? Alla prima domanda in molti hanno già dato una risposta positiva: la scelta di pervenire alla vittoria attraverso il perseguimento degli obiettivi nelle aree ritenute vitali per i propri interessi, come nel gioco del Risiko, caratterizza infatti la visione geopolitica statunitense, mentre la decisione di conseguire la superiorità attraverso la supremazia tattica e strategica anche con il sacrificio di parte delle proprie pedine, come negli scacchi, è propria della dottrina militare russa. Il Go, invece, con il suo focus sul controllo del territorio circondando l’avversario piuttosto che affrontandolo direttamente, riflette la visione militare cinese di guadagnare potere attraverso l’assorbimento strategico e il controllo indiretto.  L'analisi dei giochi di guerra tradizionali offre pertanto un'opportunità singolare per esplorare le profonde radici culturali delle strategie militari adottate dalle nazioni nel corso della storia. Attraverso l'osservazione dei meccanismi di Risiko, Go o degli Scacchi, possiamo cogliere non solo le differenze nelle strategie di combattimento, ma anche le visioni del mondo, i valori e gli obiettivi delle culture che li hanno generati. E in ciò è possibile intravedere sottotraccia come, al contrario di quanto teorizzava Karl Marx, la sovrastruttura determini la struttura. Non una sorpresa del resto, se si considera quanto esposto dall’antropologo ungherese Karl Polany. Egli, ribaltando il dogma marxista, negli anni Quaranta del secolo scorso affermò nel saggio “La grande trasformazione” che l’economia, fino all’avvento del capitalismo, era integrata nella società. Ogni forma di scambio, nelle comunità tradizionali, era condizionata e determinata da quella che marxianamente vien definita sovrastruttura: la cultura di un popolo. Qualsiasi scelta economica in un contesto preindustriale non veniva basata esclusivamente sul profitto, bensì sulla redistribuzione dei beni fondata su relazioni personali e comunitarie e su rapporti di reciprocità. Allo stesso modo, le scelte strategiche e militari sembrano rispondere al medesimo criterio, adeguandosi alle impostazioni culturali proprie di ciascuna civiltà tradottesi anche nei giochi di simulazione più popolari nel contesto di riferimento; e ciò è vero non solo nelle società tradizionali, ma si riverbera sino ai nostri giorni. Il pensiero strategico, a quanto pare quindi, non si è assoggettato alla grande trasformazione individuata da Polany con l’avvento dell’era industriale e del capitalismo, ma sembra far riferimento a qualcosa di ben più profondo, connaturato alla visione stessa dell’uomo e della vita di ciascuna civiltà. Tuttavia, in un mondo sempre più interconnesso, smaterializzato e digitalizzato, è essenziale estendere questa analisi anche al dominio cibernetico, dove le nazioni cercano di consolidare il loro potere e la loro influenza, per verificare se il paradigma rimane valido. I giochi di strategia tradizionali sono intrecciati alla componente cyber così come lo sono a quella militare sul piano fisico? A una prima analisi, anche in questo caso la risposta è affermativa e offre una visione più completa delle mentalità strategiche delle culture mondiali.   Stati Uniti: Risiko e la proiezione del potere Nel contesto cyber, gli Stati Uniti si distinguono per il loro predominio nella guerra informatica e nella sicurezza digitale. La strategia di proiezione del potere si estende pertanto al dominio del cyberspazio, dove il controllo dei territori digitali, come le infrastrutture critiche e le reti di comunicazione, è diventato essenziale per la sicurezza nazionale e l'egemonia globale degli Stati Uniti. Attraverso la loro capacità di condurre operazioni di hacking sofisticate e di difendersi dai cyber attacchi, gli Stati Uniti mantengono il loro ruolo di potenza prevalente nel cyberspazio tramite una strategia di dominio e alleanze strategiche finalizzate al perseguimento degli obiettivi, proprio come nel Risiko. In particolare, gli Stati Uniti si trovano in una competizione persistente e asimmetrica con i contendenti autoritari come Cina e Russia, concentrata su politica, economia, tecnologia e informazione. Quest'ultima è vista come un terreno cruciale in cui le autocrazie diffondono deliberatamente disinformazione e teorie del complotto per rafforzare il loro potere interno e minare le democrazie all'estero. Tuttavia, gli Stati Uniti stanno sviluppando una strategia proattiva per contrastare questa minaccia, sfruttando vantaggi asimmetrici come la verità, la promozione dei valori democratici e il sostegno al giornalismo di qualità. Questa strategia include anche l'uso delle capacità informatiche avanzate degli Stati Uniti e la collaborazione con alleati democratici, anche nel contrasto al cybercrime: attraverso l’Interpol e in coordinamento con gli stati occidentali, gli Stati Uniti contrastano attivamente il crimine digitale, bacino di coltura e a volte strumento più o meno consapevole per le azioni ostili delle autocrazie nel cyberspazio, arrivando alla chiusura dei server delle cybergang e all’individuazione e al perseguimento giudiziario dei loro membri, come avvenuto ad esempio lo scorso febbraio con lo smantellamento della russa Lockbit. L'Agenzia per i Media globali degli Stati Uniti ha un ruolo chiave nella promozione di questa strategia, concentrando l'attenzione sull'America Latina e utilizzando strumenti digitali sofisticati per raggiungere pubblici globali con contenuti autentici e convincenti, evitando di essere troppo dispersivi nelle proprie attività: esattamente come nel Risiko, dove le forze sono concentrate lì dove servono per raggiungere l’obiettivo che porta alla vittoria nel gioco.   Cina: Go e la strategia di circondamento Il gioco del Go premia la pazienza e la visione a lungo termine nel guadagnare territorio pezzo per pezzo, un analogo diretto alla strategia di espansione territoriale della Cina nel mondo reale. Nel dominio cyber, la Cina si distingue per le sue capacità nel cyber hacking e nella guerra informatica. Utilizzando tattiche sofisticate di infiltrazione e manipolazione delle reti, la Cina cerca di consolidare la sua influenza nel cyberspazio, parallela alla sua strategia di espansione territoriale nel gioco Go. Attraverso la Belt and Road Initiative, la Cina crea anche alleanze digitali e progetti di infrastruttura cyber, estendendo la sua influenza nel mondo digitale. Altro esempio lampante è stata la controversia sulla tecnologia 5G e l’apporto di Huawei: tramite la connivenza di stato e industria, per la Cina è possibile tendere sottili reti di spionaggio mondiale, finalizzate anche ad acquisire informazioni con cui ricattare o compromettere leader o figure chiave delle altre potenze sullo scacchiere mondiale, bloccandone l’iniziativa. Anche a questo potrebbe esser stato mirato, ad esempio, il furto recentemente scoperto dei dati personali di milioni di cittadini britannici da parte di Apt31, un gruppo hacker sostenuto dal governo della Repubblica Popolare Cinese. Lo stesso attacco ha avuto invece finalità diverse negli USA, dove Apt31 ha compiuto l’infiltrazione digitale di infrastrutture critiche statunitensi, sia civili che militari, con intenti di natura bellica: paralizzare il traffico aereo o interrompere la fornitura di energia elettrica, ad esempio, inibendo le eventuali mosse di Washington nel caso del precipitare di una crisi a Taiwan. La strategia di guerra digitale dell'informazione della Cina si configura inoltre come un piano completo e multi frontale per stabilire la supremazia informatica e affrontare le sfide future nel contesto delle moderne battaglie. La Cina, attraverso il suo Esercito popolare di liberazione, ha identificato obiettivi chiave, tra cui reti di comando, piattaforme ad alta tecnologia e sistemi di intelligence, e ha sviluppato una serie di tattiche per conseguire tale supremazia: la raccolta intensiva di informazioni durante i periodi di pace, la preparazione anticipata per identificare le capacità e le debolezze nemiche, e l’individuazione di obiettivi non militari cruciali come le infrastrutture critiche. Per ottenere e mantenere la supremazia informatica, la Cina adotta sia operazioni offensive che difensive, che vanno dalla manipolazione delle percezioni politiche alla protezione delle risorse informative nazionali. Inoltre, la Cina impiega la guerra psicologica in modo aggressivo, cercando di influenzare l'opinione pubblica e mantenere la fiducia nella leadership del Partito Comunista Cinese. La Cina si impegna anche in attività di spionaggio informatico per garantire vantaggi economici e tecnologici, mentre simultaneamente regola e controlla il flusso di informazioni dall'estero. In sintesi, la strategia di guerra dell'informazione della Cina rappresenta un approccio completo e multiforme per dominare il panorama informativo globale e proteggere i suoi interessi nazionali e ideologici, ponendo gli avversari in condizione di immobilità ma senza sopprimerli: proprio come avviene nel gioco del Go, dove la vittoria arriva quando con il posizionamento delle proprie pedine si impedisce il movimento o il posizionamento di quelle avversarie.   Russia: scacchi e la conquista totale Gli scacchi, con la loro enfasi su strategia e tattica, incarnano la dottrina militare russa di sconfiggere l'avversario attraverso la superiorità strategica e tattica. La vittoria negli scacchi si ottiene tramite il raggiungimento dello scacco matto, un obiettivo che richiede una comprensione profonda della strategia e una capacità di adattamento alle mosse avversarie, anche con il sacrificio dei propri pezzi. Nel dominio cyber, la Russia si distingue per le sue abilità nel condurre operazioni di disinformazione, sabotaggio digitale e guerra psicologica online. Utilizzando il cyber spazio come un'arena per destabilizzare i suoi avversari e ottenere vantaggi strategici, la Russia applica i principi degli scacchi nel mondo digitale, arrivando anche ad immolare le proprie pedine per conseguire una miglior posizione, proprio come avvenuto ad esempio con le cybergang Revil e Conti Team. La loro capacità di infiltrarsi nei sistemi informatici avversari e di lanciare attacchi mirati riflette l'approccio russo alla conquista totale anche nel cyberspazio, dove i pedoni sono idealmente le varie gang di Criminal Hacker dell’area ex sovietica, strettamente legate ai servizi segreti russi.  Il modo in cui la Russia opera nella guerra digitale dell'informazione, inoltre, è articolato e complesso, con obiettivi strategici ben definiti, diverse pedine e varie tattiche per raggiungerli, proprio come negli scacchi. Il loro approccio si estende a livello globale, coinvolgendo paesi come gli Stati Uniti. Le operazioni russe si basano su una serie di fasi e strategie mirate a influenzare l'opinione pubblica straniera, minacciare la stabilità internazionale e, in alcuni casi, rovesciare governi ostili. Queste strategie comprendono l'attrito e l'annientamento, ognuna con il suo insieme di tattiche e obiettivi. La fase dell'attrito coinvolge una serie graduale di operazioni informative ed è progettata per distorcere e, alla fine, sostituire i valori e le priorità nazionali di un paese obiettivo. Questa strategia è stata utilizzata, ad esempio, per preparare l'ambiente informativo prima dell'invasione russa della Crimea nel 2014, influenzando le opinioni pubbliche interne ed esterne, e corrisponde al movimento dei pezzi sulla scacchiera finalizzato al logoramento della difesa avversaria. La fase dell'annientamento, invece, mira allo scacco matto: ottenere il pieno controllo delle reti e delle infrastrutture informative di un obiettivo attraverso operazioni di disinformazione, psicologiche e cibernetiche coordinate. La Russia vede la guerra dell'informazione come una guerra totale, con la sopravvivenza della nazione in gioco, proprio come negli scacchi dove la “patta” è il risultato più improbabile di una partita dove di norma o vince il bianco, o vince il nero.  Ognuna delle tre grandi potenze globali interpreta quindi, sia nel piano fisico che in quello digitale, una propria partita per la supremazia, seguendo le strategie che meglio conosce: quelle del gioco più popolare nella propria tradizione. Tutto sta a vedere quale sia quello che, sul lungo periodo, garantisce le migliori probabilità di successo.   Pierguido Iezzi è un ex ufficiale di carriera, formatosi all'Accademia Militare di Modena, laureato in Scienze dell'Informazione e con oltre 30 anni di esperienza nel mondo della Cyber security. Ha alle spalle un'ampia gamma di attività operative relative a Tecnologia, Innovazione, Cyber Security e gestione aziendale. Autore del libro "Cyber e potere" (2023) Le aree di expertise comprendono cyber security, geopolitica, intelligenza artificiale e tecnologia. Founder di Swascan, Consigliere Nazionale di Assintel (Associazione Nazionale Imprese ICT di Confcommercio) è anche Coordinatore del Cyber Think Tank della stessa oltre a presiedere lo SME ISAC della European DIGITAL SME Alliance. Oggi ricopre il ruolo di Strategic Business Development Director di Tinexta Cyber, il polo italiano della cybersecurity, con un focus sui temi della sicurezza digitale, innovazione, forti competenze verticali e soluzioni custom.

Continua a leggere su "Il Foglio"
Altre notizie da "Il Foglio"
ULTIMA ORA
10/01 19:21 - Parigi potrebbe inviare 6.000 soldati nel dopoguerra in Ucraina. Londra stanzia 230 milioni per la forza multilaterale 10/01 18:59 - Ucraina, idea Draghi come inviato Ue. Ma da Bruxelles frenano. “La Francia pronta a inviare 6mila soldati” 10/01 18:47 - Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Media: Parigi potrebbe inviare 6mila militari in Ucraina 10/01 18:12 - Il reportage dell'inviato ANSA nelle cantine segrete di droni, 'la nuova arte della guerra' 10/01 17:08 - Il cacciatorpediniere russo Severomorsk nel Mediterraneo per scortare due cargo: la NATO in allerta 10/01 17:06 - Contro gli Shahed russi arriva il drone Octopus: come funziona e perché Londra e Kiev avviano la produzione 10/01 13:52 - L'uccisione del piccolo Di Matteo, è lite in famiglia sul risarcimento 10/01 12:30 - Il Regno Unito stanzia 230 milioni per le truppe in Ucraina. E Parigi prepara 6 mila soldati 10/01 12:16 - Londra stanzia 230 milioni per la forza multilaterale in Ucraina. Kiev ancora senza acqua e riscaldamento 10/01 11:16 - Ucraina,  Londra pronta a dare 230 milioni per l’esercito della forza multilaterale. Kiev senza elettricità, stop ad acqua e riscaldamento 10/01 11:14 - Ucraina, Londra stanzia 230 milioni per forze da dispiegare dopo cessate il fuoco 10/01 09:35 - Crisi tra Cina e Giappone, la guerra di nervi ora si abbatte sul sake 10/01 09:00 - Cos’è l’Oreshnik, il missile balistico russo che viaggia a 3 chilometri al secondo lanciato su Kiev 10/01 09:00 - Il sapere svilito dalla guerra delle idee 10/01 09:00 - Il rebus di chi deve controllare la Russia 10/01 08:16 - Il governo: «L’inviato speciale Ue in Ucraina? Può essere Mario Draghi» 10/01 07:54 - Ucraina, a Kiev ripristinata la corrente in 600mila case. Zelensky negozia accordo libero scambio con Usa 10/01 07:18 - Così la propaganda di Hamas ha fatto breccia a sinistra. L’analisi di Bertolotti 10/01 06:04 - Furia Mosca: il super missile su Leopoli 10/01 06:01 - Mosca non si ferma, ecco i nuovi tank T-90M: cosa sono in grado di fare 10/01 06:00 - "Missili nordcoreani in Ucraina": la strategia di Kim e quell'assist a Putin 10/01 05:11 - No, sul gas Trump non potrà ricattare l’Europa come Putin 10/01 05:10 - Torna il supermissile Oreshnik: così Mosca avverte Europa e Nato 10/01 04:28 - I dazi di Trump un anno dopo l’annuncio: danni contenuti 10/01 00:08 - Trump, minaccia finale: "Prendo la Groenlandia con le buone o con le cattive" 10/01 00:07 - Putin usa il super missile Oreshnik, il messaggio della Russia all'Europa 10/01 00:00 - Frey, il sindaco-coraggio di Minneapolis in guerra contro l’Ice: “Sono agenti del caos” 10/01 00:00 - Da Putin un segnale a Usa e Ue, vendetta per i droni sulla dacia 10/01 00:00 - Supermissile russo su Leopoli: “Chi può se ne vada da Kiev” 10/01 00:00 - Vannacci: “Meloni mi attacca? Non mi farò addomesticare” 09/01 23:08 - Massiccio raid sull’Ucraina missili ipersonici su Leopoli 09/01 23:07 - Meloni, il rapporto con Trump e Putin tra omissioni, amnesie e distinguo 09/01 23:05 - Guerra preventiva contro «legge del più debole» 09/01 23:05 - In Ucraina, le nuove «Stanze» di assortimento 09/01 23:01 - Meloni e la geopolitica nella vignetta di Ellekappa 09/01 23:00 - Il Venezuela e la «guerra di sanzioni» 09/01 22:38 - Trump: 'Cina e Russia possono comprare il petrolio dagli Usa' 09/01 22:29 - Venezuela, Trump: "Trenta milioni di barili di petrolio per gli Usa" 09/01 22:08 - Venezuela, il colloquio Vaticano-Usa per salvare Maduro e l'offerta di Putin: la ricostruzione 09/01 20:47 - Il Vaticano tentò di negoziare con gli Usa un’offerta di asilo per Maduro in Russia 09/01 20:33 - Mosca sfida l'Europa, un missile Oreshnik sull'Ucraina 09/01 20:22 - Guerra alla flotta ombra, gli Usa sequestrano un'altra petroliera 09/01 20:19 - Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Attacco a Leopoli: "Colpita dal supermissile". Esplosioni anche a Kiev, 4 morti 09/01 20:08 - Meloni: 'Dalle toghe scelte che mettono a rischio la sicurezza. Con Mattarella non sempre d'accordo ma ottimi rapporti' 09/01 19:07 - Bomba day a Rovereto, domenica niente treni sulla linea del Brennero fino alle 14.30 09/01 17:35 - La guerra dei robot domestici è iniziata: SwitchBot onero H1 e LG CLOiD 09/01 17:09 - Un giovane italiano si arruola in Ucraina: 'Ho visto scomparire molti amici'. Il reportage dell'inviato ANSA 09/01 17:07 - La Russia lancia il missile ipersonico Oreshnik contro Leopoli. Kiev: «Colpite anche due navi cargo nel Mar Nero, c’è un morto» 09/01 16:19 - La Groenlandia? Per Starmer-Macron-Merz il pericolo viene dall’est: “La Nato si rafforzi in Artico per scoraggiare la Russia” 09/01 16:18 - Meloni: "Trump non attaccherà Groenlandia, Ue parli con Russia" 09/01 16:18 - Meloni: "Trump non attaccherà la Groenlandia, Ue parli con la Russia" 09/01 15:54 - Mosca lancia il missile ipersonico Oreshnik su Leopoli, Kiev senza luce e acqua 09/01 15:30 - Dalla conferenza stampa di inizio anno è emersa la “morale del carciofo”: ma che mondo immagina Meloni? 09/01 15:28 - La guerra, il mito e la fascia blu: Jünger e i Leoni di Gibilterra 09/01 15:14 - Un astronauta malato lascia in anticipo la missione Crew-11: ai russi rimarrà il “controllo” della ISS 09/01 14:26 - Oreshnik, il missile balistico russo che viaggia a 3 km al secondo 09/01 14:17 - Armi a Kiev, Meloni attacca Vannacci: “Mi stupisce che un generale sia contro”. Lui replica: “Non ho mai cambiato idea” 09/01 13:54 - Quale Europa spaziale si affaccia al 2026? Il punto di Vaudo (Esa) 09/01 13:45 - Meloni: 'Spesso il lavoro di forze dell'ordine e Parlamento reso vano dalle toghe. È il momento che l'Ue parli con la Russia' 09/01 13:41 - Il cambio di passo di Washington e Londra sulla flotta ombra russa: dal passaggio indisturbato nella Manica di decine di navi, all’abbordaggio della Marinera 09/01 13:41 - Il cambio di passo di Washington e Londra sulla flotta ombra russa: dal passaggio indisturbato nella Manica di decine di navi agli abbordaggi 09/01 13:39 - Dall’aggiustamento di regime in Venezuela passa un messaggio per l’Europa. Parla Minniti 09/01 12:49 - Oreshnik, Russia attacca Ucraina con super missile che può colpire il cuore dell'Europa 09/01 12:45 - Meloni: È arrivato il momento che l'Europa torni a parlare con la Russia – Il video 09/01 12:26 - “La pasta con il ragù di nutria? Stanno mangiando topi giganti, ed è vietato per legge”: la stoccata dello chef Guido Mori 09/01 11:49 - Giorgia Meloni alla conferenza stampa di inizio anno: «Non sono d’accordo con Trump sul diritto internazionale, sì al confronto con Putin. A volte i giudici remano contro il lavoro della polizia» 09/01 11:45 - Meloni: Salvini filo-putiniano? Non condivido, i fili li hanno i burattini – Il video 09/01 11:35 - La conferenza stampa di fine anno della presidente del Consiglio Meloni 09/01 11:28 - Meloni: "Spesso le toghe vanificano il lavoro delle forze dell'ordine e dell'Aula" 09/01 11:28 - Meloni in conferenza stampa: “Ue deve parlare con Russia. Sulla sicurezza cambiare passo” 09/01 11:06 - Altro colpo Usa alla diplomazia: un ddl bipartisan per sanzionare chi intrattiene rapporti commerciali con Mosca 09/01 10:56 - Tensione tra Meloni e il giornalista: “Invio militari in Ucraina? Non c’è nessun veto ‘filoputiniano’ di Salvini…” 09/01 10:46 - La Russia barcolla e adesso si aggrappa al rublo digitale 09/01 10:02 - Sicurezza, Meloni in conferenza stampa: "Lavorare tutti nella stessa direzione, anche magistratura" 09/01 09:51 - Nove: "Vi racconto la profondità dei sentimenti visti dall'acqua che ci sommerge" | Video intervista 09/01 09:39 - Moscalancia il missile ipersonico Oreshnik su Kiev, la capitale senza luce e acqua 09/01 09:00 - L'Ucraina, l'Europa e i tempi "eccezionali" 09/01 08:35 - Missili ipersonici Oreshnik sull’Ucraina, il video delle esplosioni durante l’attacco russo su Leopoli e Kiev 09/01 08:32 - Ucraina colpita con missile ipersonico Oreshnik. Il sindaco di Kiev: “Lasciate la città se potete”. In 500mila senza elettricità a Belgorod 09/01 07:55 - Droni e missili ipersonici sull'Ucraina, Russia: "Risposta ad attacco contro residenza Putin" 09/01 07:37 - Mosca: "Usato il missile ipersonico Oreshnik". Meloni: "È ora che l'Ue parli con la Russia" 09/01 07:25 - La guerra di Putin lunga come quella di Stalin 09/01 07:10 - Ti ricordi… Igor’ Netto, il calciatore russo diventato leggenda per il massimo gesto di fair play 09/01 07:06 - “L’autonomia dei giudici resta garantita”: il mantra del Sì per spingere la riforma. Ma lo è pure in Cina, Iran e Nord Corea 09/01 06:28 - Ucraina, attacco russo a Leopoli: «Colpita dal supermissile Oreshnik». Esplosioni anche a Kiev 09/01 06:21 - Se l’Europa non taglia il cordone ombelicale con gli Usa e non riapre alla Russia, diverrà un continente isolato 09/01 05:15 - La Trumpexit umanitaria. Washington sospende i fondi a 66 ong e agenzie. Gli effetti dei tagli 09/01 04:51 - Stretti fra Trump e Putin, noi europei possiamo aggrapparci solo alla speranza 09/01 04:49 - La folle idea di “passare alla storia” 09/01 04:30 - Putin ha già annunciato la caduta di Pokrovsk, ma gli ucraini resistono. I soldati ci raccontano come 09/01 04:00 - Ira di Mosca per le truppe europee. E Putin tratta con Witkoff e Kushner 09/01 00:00 - Scambio tra Mosca e Parigi, liberato il politologo Vinatier 09/01 00:00 - La Russia avverte i volenterosi: “I vostri soldati obiettivi legittimi” 08/01 23:03 - Voto bipartisan al Senato: la Casa bianca non potrà attaccare senza il via libera del Congresso 08/01 23:01 - Cessione Warner Bros: Paramount ribatte «nostra offerta migliore» 08/01 23:01 - Ondata di attacchi sull’Ucraina continua l’avanzata dei russi 08/01 22:12 - Guerra Ucraina - Russia, le news. Mosca: “Le forze europee in Ucraina obiettivi militari legittimi” 08/01 20:45 - Zelensky: Russia ignora sforzi diplomatici e colpisce civili e infrastrutture – Il video 08/01 19:45 - Guerra Ucraina, Zelensky: Potrebbe esserci nuovo attacco russo, attenti ad allarmi aerei – Il video 08/01 18:46 - Mosca: 'A Parigi un asse di guerra, le forze europee in Ucraina un obiettivo'