Riaprire Hormuz e porre fine alla guerra in Iran. I timori del G7 a Parigi riguardano l’impatto del conflitto su un’economia globale già fiaccata considerate le ricadute «sulle catene di approvvigionamento di energia, alimenti e fertilizzanti». L’imperativo è dunque «un rapido ritorno alla libera e sicura circolazione attraverso lo Stretto di Hormuz e una soluzione duratura del conflitto». Trump, sulla spinta dei paesi del Golfo, sospende la ripresa delle ostilità e dà un nuovo ultimatum a Teheran, «due o tre giorni». Un tempo aggiuntivo ai negoziati auspicato dal Qatar: «Gli sforzi diplomatici del Pakistan richiedono più tempo»
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