“Concentrarsi sulla storia intima del teatro significa spingere lo sguardo all’interno della miriade di fattori che determinano un’azione, una scelta, un’opera, una collaborazione, consci dell’irrimediabile parzialità che quest’operazione comporta. E’ l’esplorazione di un continente sommerso, dove si possono ancora distinguere le tracce di progetti irrealizzati, di idee inattuabili, di strade interrotte, di ambizioni troppo grandi […] L'articolo Gordon Craig, teatro e fascismo: il libro di Gabriele Sofia ne svela il lato oscuro proviene da Il Fatto Quotidiano.
Continua a leggere su "Il Fatto Quotidiano"