“Per anni hanno tentato di trasformare la nostra identità in un insulto. Hanno tentato di farci vergognare delle nostre idee, ma è finita. La vergogna è per quelli che tacciono davanti all’ingiustizia, appoggiano la guerra e la violenza a Gaza, in Cisgiordania, Ucraina, Medio Oriente. Per noi è l’orgoglio di essere pacifisti, ecologisti, sindacalisti, femministi. […] L'articolo Internazionale socialista, non solo Sanchez. Come è andato il summit progressista e quali erano i leader riuniti alla corte del premier spagnolo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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