Così Putin distrugge la società civile in Russia, colpo dopo colpo. Parla Kolesnikov

02/01/2026 04:49 Il Foglio

Mosca. “Quello che in occidente non si capisce è che il Cremlino sta conducendo una doppia guerra, una interna, di repressione della società civile e una esterna, in Ucraina. E la seconda è la proiezione della prima, iniziata molto tempo fa”. Andrei Kolesnikov ha 60 anni, è stato un ricercatore del Carnegie Moscow Center, prima che chiudesse, con un passato tra Izvestia e Ria Novosti, quando ancora non erano stati fagocitati dalla propaganda di stato, mentre la sua famiglia fa parte di quell’intellighenzia liberale moscovita che è finita sotto il fuoco incrociato di divieti e censura.   Nel dicembre 2022 è stato etichettato come agente straniero dal ministero della Giustizia. “Lì mi è caduto il mondo addosso – dice al Foglio – Tutti i miei colleghi del Carnegie – a parte il suo direttore, Dmitri Trenin, reinventatosi “politologo patriottico”, ndr – inclusi i collaboratori occasionali, hanno lasciato il paese, ”. E per Kolesnikov le “porte dell’Inquisizione” si sono aperte dopo che il Carnegie è stato dichiarato “organizzazione indesiderata” nel 2024, altra formula utilizzata per gettare discredito ed eliminare il dissenso. Con una buona dose di fortuna, però, lo studioso è riuscito a dimostrare che, da quando il centro era stato classificato come indesiderato, lui non vi aveva più collaborato. Ma quindi c’è ancora spazio per difendersi da accuse pretestuose? “Ogni tanto così pare. Ma spesso quello che ti salva in questo paese è la burocrazia. Pratiche che passano di mano in mano, da funzionari solerti a quelli più svogliati”. A poco serve interrogarsi sul perché taluno sia già in galera e altri non ancora; in questa strana roulette russa degli arresti arbitrari “è difficile pensare ci sia un’unica regia” – osserva Kolesnikov – La repressione segue logiche inintelligibili”. Eppure, le restrizioni si fanno via via più asfissianti: per monitorarne le entrate, lo stato ha obbligato gli agenti stranieri ad aprire conti speciali, ne ha vietato la candidatura alle elezioni, mentre, dal primo settembre, gli inoagent (agenti stranieri) non possono più collaborare a iniziative culturali con nessuna istituzione pubblica e privata. Dal 2026, come per veri pària della società, saranno introdotte aliquote loro dedicate. “Tra di noi qualcuno ha iniziato a domandarsi se in base ai nuovi divieti potremo ancora scrivere articoli e pubblicarli…”, osserva amaramente Kolesnikov. Del resto, le librerie di Mosca hanno già da tempo rinunciato a ospitarne i volumi tra gli scaffali, pena multe salate e perdita di fondi pubblici.   Ciononostante, la vita professionale di Kolesnikov va avanti. “E’ un lavoro per un pubblico circoscritto, ma sono pur sempre pieno di cose da fare tra gli editoriali per NewTimes.ru (la pubblicazione è visualizzabile solo con VPN, ndr) e i numeri di Novaja Gazeta. Fino a qualche mese fa ho lavorato anche al magazine di cultura politica Gorby (dal soprannome di Gorbaciov, ndr)”. Il 20 giugno scorso, però, anche Gorby Media è stato designato come “agente straniero” e la rivista è stata chiusa: “Ma in due anni abbiamo pubblicato ventitré numeri di un bel prodotto editoriale e ora ci prepariamo a continuare con un altro samizdat, che abbiamo chiamato Urbi et Orbi”. Quanto a Novaja Gazeta, il quotidiano che fu di Anna Politkovskaja è stato privato della licenza da quando il suo direttore, Dmitri Muratov, Premio Nobel per la Pace per il 2021, è finito anche lui in questo sordido registro di spie senza spionaggio. “Però anche senza licenza, possiamo stampare e distribuire fino a 999 copie al mese senza incorrere in sanzioni. Per il momento ci lasciano lavorare e lo dobbiamo a Muratov”. Lui, come del resto Alexei Venediktov, fondatore della radio Eco di Mosca, chiusa all’indomani dell’invasione e ora sostituita online da Zhivoi Gvozd, mantengono uno status latu sensu politico. Il ruolo svolto (e ancora da svolgere) nello scambio dei prigionieri politici con i paesi occidentali sembra preservarli da ulteriori attacchi.   Ma al di là di queste figure, continua Kolesnikov, “io rifiuto inviti all’estero da parte di organizzazioni classificate come indesiderate in Russia. Naturalmente, ho pensato anch’io di lasciare il paese, diversi amici del Carnegie sono venuti proprio in Italia, ma sapevo che la guerra sarebbe durata a lungo e allora ho preferito restare. Il mio oggetto di indagine è qui, fare questo mestiere dall’estero non sarebbe la stessa cosa. Certo, ho dovuto abituarmi al fatto che amici e conoscenti non abbiano più voglia di farsi fotografare con me, ma lo posso capire”. Mentre parliamo, in un sontuoso Caffè a due passi dalla Lubjanka, la sede dei servizi segreti, gli chiedo anche dei suoi contatti con Anatoly Chubais, l’ex-consigliere presidenziale artefice delle privatizzazioni, in auge ai tempi di Eltsin, ma emigrato in Israele dopo l’invasione, di cui Kolesnikov ha scritto una biografia. “Ah, lui mi dice di venire via, l’ho incontrato tempo fa in un seminario a Tel Aviv dove ha avviato un programma di Russian Studies. Se tornasse, lo arresterebbero (proprio come a giugno hanno arrestato per malversazione altri sette manager di Rusnano Group, la società di stato di cui era presidente, ndr)”. La repressione ha ormai superato il livello di guardia anche per l’élite di un tempo: Ludmila Telen, la vicedirettrice del Centro Eltsin di Ekaterinburg, un centro culturale istituito sotto l’alto patronato della presidenza della Repubblica, è stata multata per aver screditato l’esercito con una sanzione amministrativa pari a 500 euro. L’illecito amministrativo è il primo passo per l’apertura di un’indagine penale. Telen è stata colpita per avvertire la famiglia Eltsin. La condivisione sui social di un vecchio messaggio contro la guerra di Tatiana Yumasheva, la figlia di Eltsin, è un chiaro segnale intimidatorio. Eppure la vecchia élite liberale da purgare ha avuto e ha ancora qualche sponsor: “Se alcuni non sono ancora al fresco, devono ringraziare chi come Alexei Kudrin difende i suoi direttamente con Putin” spiega Kolesnikov, riferendosi all’ex Ministro delle Finanze (2000-2011), ritiratosi dalla vita politica con l’inizio della guerra, ma attivo come advisor di Yandex, una tra le più importanti società IT in Russia.   Mentre parliamo, nonostante Kolesnikov si esprima quasi bisbigliando, due uomini in pausa dall’ufficio si avvicinano al nostro tavolo. Uno dei due saluta calorosamente Kolesnikov e esclama non senza ironia: “Ah ma lei è il vero Andrei Kolesnikov!”. In effetti, il nostro interlocutore condivide l’omonimia con un altrettanto noto giornalista del Kommersant, quotidiano, però, di tutt’altro orientamento. Dopo qualche altro convenevole, i due se ne vanno. Kolesnikov appare interdetto, dice di non ricordarsi bene chi sia quel tale, ma che spesso, complice le sue apparizioni su canali esteri di opposizione che trasmettono su YouTube (tutti consultabili solo con VPN), viene fermato per strada da gente comune che lo ringrazia per quello che scrive. Di questo cappio al collo tutta la società russa è, nel bene e nel male, consapevole. Del resto, etichette appiccicate addosso a chi è in minoranza isolano e terrorizzano, ma sortiscono il loro effetto: far capire al popolo che ha un nemico da odiare. Allo stesso tempo, però, dello stato di polizia le strade di Mosca non hanno nulla e la qualità della vita della capitale non è inferiore a quella di Londra o Parigi. Difficile insomma percepire a occhio nudo il lavorìo silenzioso della repressione. Eppure, nonostante le tante distrazioni che la capitale offre, in un anno come il 2025, per l’ottantesimo anniversario dalla Vittoria, il regime ha sfruttato al massimo il tema della guerra: dagli spettacoli del popolare circo Nikulin sul Tsvetnoj Bulvàr agli addobbi e alle musiche nostalgiche del Zhivago, storico ristorante di fronte alla Piazza Rossa, dove anche il premier ungherese Orbán si è trattenuto di recente, tutto ricorda e deve ricordare il “mito fondativo” del 1945. Passeggiando per il nuovo avveniristico parco sulla Moscova, a due passi dal Cremlino, fermo uno dei guardiani, che non ha nessuna voglia di darmi indicazioni sulla lista di concerti gratuiti all’aperto e sbotta: “Qui ormai non c’è spazio che per la guerra e il patriottismo; anche a scuola: ha visto, ha letto?” Mi domanda polemico. Si riferisce alle nuove disposizioni del ministero dell’Istruzione. Dal primo settembre, giorno del rientro a scuola, sono state introdotte nuove uniformi dalla foggia sovietica e i bambini tra gli 11 e i 13 anni hanno visto le ore settimanali di lingua straniera ridotte a due e le altre sostituite dall’insegnamento di “Cultura spirituale e morale della Russia”: per non parlare di “Conversazioni importanti”, un progetto pilota per bimbi in età prescolare volto a forgiare nei più piccoli il senso di attaccamento alla patria o, meglio, al “carattere distintivo della civiltà russa”, come si dice ora.   Se la consapevolezza della repressione è ampia, ma in pochi la toccano con mano, molto più diffusa è la stanchezza per il clima militare e per un patriottismo propagandato fino allo sfinimento, non senza tratti grotteschi. Per questo, salvo chi ne tragga un guadagno immediato, non sembra davvero vi siano russi disposti a proseguire lo stillicidio dell’svo, l’acronimo usato per indicare l’operazione speciale. Allo stesso tempo, accanto a una stanchezza generalizzata, la convinzione più comune è che la fine delle ostilità non dipenda da Mosca: “Per Putin la guerra è esistenziale, lo è anche per il suo modo di intendere i rapporti con gli altri paesi – spiega ancora Kolesnikov, che poi aggiunge: “Però da una guerra calda si può tornare a una guerra fredda, cosa che del resto qui sarebbe molto apprezzata”, come ha mostrato il vertice di Anchorage di Ferragosto.   L’occidente dovrebbe contribuire ad agevolare questa transizione: “Stati Uniti ed Europa non dovrebbero avere alcun interesse a far fallire i negoziati. L’obiettivo deve tornare a essere quello di ‘contenimento e deterrenza’, secondo quanto indicato da Kissinger. Anche se questo lo devono fare in primo luogo gli americani”. Non a caso Trump aveva inizialmente promesso che i rapporti commerciali con Mosca potessero riprendere soltanto a guerra conclusa. “E questo è corretto. Prima si chiude il conflitto e si definiscono le basi di questa nuova coesistenza, diversa da quella precedente, poi si può pensare a che livello di collaborazione economica tornare”. Per chiudere il conflitto però “l’Europa deve aiutare Zelensky ad articolare il piano che Trump non è in grado da solo di proporre, insistendo per il congelamento della guerra sulla linea del fronte, senza formali cessioni di territori, sul modello coreano”. Per il momento, “mi pare che i leader europei facciano dichiarazioni contraddittorie: per esempio, quando parlano di inviare truppe sul territorio ucraino. Sono frasi che alimentano soltanto la retorica di Putin”. Al contrario, conclude Kolesnikov, l’ipotesi di continuare a sostenere a oltranza la difesa ucraina non è sostenibile: “La gente continua a morire. Si rischia di sacrificare le generazioni più giovani”. E, soprattutto, la situazione di forte incertezza che ne deriva non può essere preferita a una linea di contatto congelata che, certo, è un’opzione terribile perché è il prologo di un nuovo ordine mondiale orchestrato con Putin, ma è pur sempre meglio della forte instabilità nella regione.

Continua a leggere su "Il Foglio"
Altre notizie da "Il Foglio"
ULTIMA ORA
02/01 06:57 - Capodanno di raid in Ucraina, Mosca denuncia una strage a Kherson 02/01 06:57 - Ucraina, Zelensky: "Il 3 riunione su accordo pace con Paesi Ue e Usa" 02/01 06:00 - Caccia cinese armato con l'ipersonico YJ-21E: così Pechino alza la tensione nel Pacifico 02/01 05:53 - Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Media: “Massiccio attacco di droni russi su Zaporizhzhia”. Media ucraini: "La Russia sta apertamente militarizzando i bambini” 02/01 05:38 - Dalla guerra al rischio islamico: le spine del Colle con tutti i partiti 02/01 04:49 - Così Putin distrugge la società civile in Russia, colpo dopo colpo. Parla Kolesnikov 02/01 04:43 - Le proteste in Iran aumentano e Teheran chiede consiglio a Putin 02/01 04:00 - Israele mette al bando 37 Ong per frenare infiltrazioni terroristiche 02/01 04:00 - Zelensky: "Mosca porta la guerra nel 2026". Raid in un hotel del Kherson: 24 morti russi 02/01 00:00 - Putin: “Vittoria in pugno”. Nuove accuse a Kiev: “Fa strage a Kherson” 02/01 00:00 - La Cia: la dacia dello zar non era l’obiettivo del raid. Zelensky: “Accordo vicino” 01/01 23:30 - Cia a Trump: nessun attacco contro Putin. Russia insiste: "Prove consegnate a Usa" 01/01 23:29 - Parlamento, il 2026 riprende con Dl e fiducia: poi Ucraina, riforme e elezioni 01/01 23:04 - L’anno del dragone, la Cina di Xi «dal lato giusto della storia» 01/01 23:04 - «Strage di civili», dice Mosca 01/01 23:03 - Germania, per i diciottenni torna la leva militare 01/01 23:02 - Mendoza, la destra ci riprova: scavalcata la legge anti-miniere 01/01 23:01 - Tra il fantastico e gli orrori della guerra, l’eco dei luoghi fantasma 01/01 22:09 - Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Zelensky: “Ancora attacchi, Mosca porta a guerra nel 2026” 01/01 21:30 - Il Papa: 'Il mondo non si salva affilando spade'. Mattarella: 'No alla legge del più forte' 01/01 19:01 - Per aprire il 2026 Zelensky parla di pace, Putin di vittoria 01/01 18:34 - Droni ucraini su Cherson, 24 morti. La Russia: «Colpa dell’Occidente che li rifornisce di armi e soldi, Kiev pagherà» – La diretta 01/01 17:39 - Kapustin è vivo: intelligence ucraina beffa Mosca e incassa i 500mila dollari destinati al suo assassinio 01/01 17:35 - Vogliamo la fine della guerra, non dell'Ucraina. Il discorso di fine anno di Zelensky 01/01 17:22 - Kyiv, Mediterraneo e Difesa. Le priorità di Cipro per il suo semestre alla presidenza del Consiglio Ue 01/01 15:32 - "Non basta avere armi per fare guerra". La lezione di Margaret Thatcher a chi è contro il riarmo 01/01 12:58 - Robert De Niro fa gli auguri di Buon Anno all'Ucraina 01/01 10:40 - Papa Leone XIV torna a chiedere una “pace disarmata e disarmante”: “Il mondo non si salva affilando le spade” 01/01 10:21 - La lettera di Mattarella a Papa Leone XIV: «L’Italia ripudia la guerra, no alla legge del più forte» 01/01 10:10 - Mattarella scrive a Papa Leone e cita Paolo VI: “Mai più la guerra. No alla legge del più forte nelle relazioni internazionali” 01/01 09:14 - Nordcorea, Kim ai suoi soldati che combattono con la Russia: "Eroi in terra straniera" 01/01 09:11 - Media russi: “Drone ucraino su un hotel nella regione di Kherson, 24 morti”. Cnn: “Per la Cia Kiev non ha attaccato la residenza di Putin” 01/01 08:30 - Kherson, media russi: "Droni ucraini su hotel: 24 morti e 50 feriti" 01/01 08:18 - Mattarella: "Ripugnante chi nega la pace perche' si sente piu' forte" 01/01 08:11 - Russia: «Daremo a Usa prove dell’attacco a residenza Putin». Attacco di Kiev: almeno 24 vittime nel Kherson 01/01 08:07 - Agenda 2026 – Ancora un anno con le guerre al centro. Pochi gli appuntamenti elettorali, due gli eventi planetari 01/01 08:07 - Dal Bangladesh agli Usa ma anche Ungheria, Russia e Israele: dieci elezioni da seguire nel 2026 01/01 06:00 - Spunta un aereo di nuova generazione: cos'è il J-36 e come può cambiare la guerra 01/01 05:00 - La nuova Cortina di ferro che separerà l’Europa dalla Russia 01/01 04:32 - Ucraina, Mosca mostra in video drone che avrebbe attaccato residenza Putin. L'Ue e la Cia: 'Accuse infondate' 01/01 00:00 - Guerra Ucraina - Russia, le news del 31 dicembre. Witkoff: “Chiamata con Kiev, Londra, Berlino e Parigi su nuovi step per la pace” 01/01 00:00 - L’ombra della Cina sull’Artico spaventa l’Occidente (e può intimorire Mosca) 01/01 00:00 - Claudio Villa, 100 anni del “reuccio”, la voce che ha fatto cantare l’Italia intera 31/12 23:56 - Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Wsj: “Per Cia dacia Putin non era obiettivo attacco” 31/12 21:26 - Meloni chiama Mattarella: "Orgogliosi della nostra storia" 31/12 20:45 - Mattarella: "Chiediamo la Pace di fronte a distruzioni in Ucraina e a Gaza" – Il video 31/12 20:05 - Dal monito ai potenti per la pace all’appello ai giovani: il discorso di fine di Mattarella. Il video integrale 31/12 19:47 - Mattarella e il desiderio di pace per l’Ucraina e Gaza: “Neonati al freddo muoiono assiderati. Ripugnante il rifiuto di chi la nega” 31/12 17:26 - “Il leader ceceno Kadyrov ricoverato d’urgenza, le sue condizioni sono peggiorate drasticamente”. 31/12 16:41 - Zelensky: "Accordo di pace fatto al 90%". Lo Zar: "Crediamo nella vittoria" 31/12 16:23 - Cavi sottomarini danneggiati tra Svezia, Finlandia ed Estonia: sequestrata una nave partita dalla Russia 31/12 16:03 - Israele revoca le autorizzazioni a 37 Ong. Condanne da Unione Europea e Nazioni Unite 31/12 15:55 - Prospettive 2026. Quali scenari per il conflitto russo-ucraino 31/12 15:41 - Il Papa in Piazza San Pietro per l'ultima udienza generale del 2025 | Video 31/12 15:11 - Putin incita i soldati: "Crediamo nella vittoria". Zelensky: "Noi crediamo nella pace" 31/12 15:05 - "Russia invincibile" e attacchi a Zelensky, New York Times svela il 'vero Trump' sulla guerra 31/12 15:00 - A Terlizzi don Stragafede lascia deserta la culla del Bambinello. “Il mondo dichiara guerra alla vita” 31/12 14:30 - Putin fa gli auguri di Capodanno e si congratula con i suoi soldati: “La Russia crede nella vittoria” 31/12 14:05 - Putin e l’elogio ai soldati che combattono in Ucraina: «Crediamo in voi e nella nostra vittoria». Bombe nella notte a Odessa: sei feriti 31/12 13:20 - Mosca mostra in video un drone che avrebbe attaccato la residenza di Putin 31/12 13:17 - “Crediamo nella vostra vittoria, combattete per la verità e la giustizia”: Putin si rivolge ai soldati nei discorso di Capodanno 31/12 13:09 - La Russia insiste sull’attacco alla dacia di Putin e mostra un video con il drone. La Ue: “Accuse infondate per ostacolare la pace” 31/12 12:17 - “Uccisero mio nonno sparandogli. Ora acquisterò la nostra ‘casa alta’. Se non fossi un calciatore, avrei fatto il cameriere”: Luka Modric tra guerra e calcio 31/12 11:55 - Ucraina, Mosca mostra in video drone che avrebbe attaccato residenza Putin 31/12 11:34 - Questi non sono soldati britannici catturati dai russi in Ucraina 31/12 11:20 - Il 2025 un anno nero per la pace, mai così tante guerre dal 1945 31/12 11:04 - Attacco alla dacia di Putin, Mosca tira fuori delle immagini: «È stato un drone ucraino: ecco le prove» – Il video 31/12 11:01 - Dmitry Medvedev e gli auguri macabri per Zelensky: «Quel pupazzo verde va messo in museo: buon ultimo anno» 31/12 11:00 - Queste proteste in Lituania non sono contro l’Ue o contro una guerra con la Russia 31/12 10:58 - Ucraina, attacco alla residenza di Putin: Russia mostra il drone abbattuto 31/12 10:54 - “Ecco uno dei droni abbattuti durante l’attacco di Kiev su una residenza di Putin”: il video diffuso da Mosca 31/12 10:35 - Mosca insiste: “91 droni contro la residenza di Putin”. La Ue: “Affermazioni infondate”. Il messaggio di capodanno di Putin: “Crediamo nella vittoria” 31/12 10:34 - Attacco russo nella notte, le operazioni di soccorso nella regione di Odessa: i vigili del fuoco sgomberano i condomini danneggiati – Video 31/12 10:14 - Von der Leyen inventa l’euroarmata. Da quando siamo un’alleanza militare? 31/12 10:04 - Taiwan, le navi cinesi si allontanano ma resta l’allerta massima. Conclusa la simulazione di blocco totale dell’isola 31/12 09:58 - I missili russi Oreshnik operativi in Bielorussia. Lituania pronta a fare brillare i ponti al confine in caso di invasione 31/12 09:58 - Taiwan, la Cina alza la tensione e Tokyo risponde: perché il Giappone teme davvero Pechino 31/12 09:47 - Si ritira Warren Buffett, il finanziere più ricco del mondo. Lascia la sua holding dopo 60 anni 31/12 09:00 - Nel 2025 mai così tante guerre dall’inizio della Seconda guerra mondiale, l’inviato della BBC: “La Terza è già iniziata” 31/12 08:59 - “Ho seguito 40 guerre ma non ho mai visto nulla come il 2025”: l’inviato della Bbc riassume i conflitti globali 31/12 08:51 - Luka Modric e quella volta che Mourinho fece piangere CR7. La frase da bambino che poteva costargli la carriera e il sogno sul nonno ucciso in guerra 31/12 07:59 - PRIME PAGINE | Mosca minaccia l’Europa, schierati in Bielorussia i super missili Oreshnik 31/12 07:06 - Le navi da guerra cinesi si ritirano dalle vicinanze di Taiwan 31/12 07:00 - Ucraina, Zelensky: "Russia vuole isolare Odessa". Il nuovo obiettivo di Putin 31/12 07:00 - Ucraina, Odessa sotto attacco. Zelensky: "Russia vuole isolarla" 31/12 06:19 - Tra Usa e Israele il nodo Cisgiordania. Trump: "Un’escalation sarebbe dannosa" 31/12 06:00 - La nomina di Papa Leone XIV, l'accordo Israele-Hamas: le notizie del mondo che hanno segnato il 2025 31/12 05:24 - Il giornale della propaganda nordcoreana arriva al Sud, insieme alle minacce 31/12 05:00 - La Russia, un potere immobile 31/12 04:54 - Il sostegno di Russia e Cina a Maduro non basta. La pressione di Trump 31/12 04:00 - Taiwan, la Cina spara e fa paura. Xi vuole l'isola entro il 2027 31/12 04:00 - Fare l'amore, non la guerra Riecco il musical "Hair" 31/12 04:00 - Il giallo dei droni su Putin. "Niente prove dell'attacco" 31/12 04:00 - Il Winter Park inclusivo per persone con disabilità: “Un sorriso per chi è meno fortunato” 31/12 02:29 - La bufala sul tridente tatuato da Carlo Calenda rilanciata dalla propaganda russa 31/12 02:25 - La bufala del militare ucraino “nazista” curato in una base NATO in Polonia 31/12 00:08 - Ucraina, Zelensky chiede a Trump truppe Usa per la pace 31/12 00:01 - Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Blackout nella regione di Mosca durante attacchi di droni ucraini, al buio 600mila persone. Kiev: “Forti esplosioni a Odessa” 31/12 00:00 - La minaccia di Mosca: “I missili Oreshnik pienamente operativi” 31/12 00:00 - La guerra di Putin, ecatombe russa: “Sono 350mila i morti al fronte”