Al decimo giorno di guerra e dopo oltre 1.300 morti in Iran, il Pentagono annuncia la «più intensa» serie di attacchi sul Paese degli ayatollah. Anche Netanyahu sembra contraddire l’annuncio della fine imminente delle ostilità fatto ieri da Trump: «Stiamo spezzando le ossa all’Iran, ma non abbiamo ancora finito». Tanto che il regime di Teheran avverte il presidente americano: «Stai attento a non essere eliminato tu». Continuano i raid nel Golfo e di Israele in Libano, Ankara schiera i Patriot. Starmer sente Merz e Meloni: al via un’operazione per difendere le navi nello Stretto di Hormuz. Domani le comunicazioni della premier in Parlamento: verso due risoluzioni. Monito di Mattarella: «Non permettere una regressione autoritaria. Attenti a forme fraudolentemente rappresentative. No alla pretesa di chi vuole agire fuori dagli organismi sovranazionali»
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