«Da Hormuz non passerà neanche un litro di greggio, qualsiasi nave di Usa e Israele sarà un obiettivo legittimo delle forze armate iraniane». Nel giorno del contrattacco più pesante dall’inizio della guerra Teheran minaccia e promette «un colpo dopo l’altro» anche nella guerra del petrolio. Meloni cerca il confronto con l’opposizione: nella replica alla discussione generale sulle comunicazioni sulla crisi in Medio Oriente si dice disposta «a un tavolo comune« sui temi che prevedono un ruolo dell’’Italia. «Qualora si materializzassero proposte su Hormuz penso ci si debba confrontare con il Parlamento», spiega. Stessa cosa sulle basi Usa, anche se «non è arrivata nessuna richiesta». Approvata la risoluzione di maggioranza che prevede, se necessario. un rafforzamento delle missioni Aspides e Atlanta. Il Pd accusa la premier di fare come «Ponzio Pilato: non condanna la guerra e non dice nulla sulle accise». La fregata Martinengo è giunta intanto nell’area di Cipro, per un’operazione in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda
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