Motori elettrici e investimenti pubblici: come la Cina è diventata il più grande esportatore di auto al mondo

16/11/2023 08:05 Forbes

Si può dire, forse estremizzando, che con i motori a batteria la corsa è ripartita da zero. E i cinesi l’hanno presa molto sul serio. Avrebbero avuto poche chance di competere con l’Occidente nelle macchine a benzina e diesel. Nonostante la sua potenza manifatturiera, la Cina non è mai riuscita a padroneggiare i motori a combustione interna, che hanno centinaia di parti mobili e sono difficili da assemblare. I veicoli a batteria, meccanicamente più semplici, l’hanno aiutata a recuperare terreno. All’inizio la produzione si è concentrata sul mercato interno. La spinta arrivava da ragioni economiche, geopolitiche e ambientali. Pechino si è resa conto che l’elettrico avrebbe potuto contribuire a ridurre la dipendenza da importazioni di petrolio che passano dalle acque contese del Mar Cinese Meridionale. Il motore a batteria era anche un modo per inquinare di meno, visto che l’aria sporca delle grandi città era oggetto di critiche sempre più aspre. Si calcola che tra il 2009 e il 2017 la spesa cumulata del governo nel settore dei veicoli elettrici sia stata vicina ai 60 miliardi di dollari. Dal 2018 al 2021 sono stati iniettati altri 66 miliardi, secondo stime del Centro Studi Strategici e Internazionali. Quanto è grande il mercato delle auto in Cina È la politica industriale del presidente cinese Xi Jinping, che punta all’autosufficienza e poi alla supremazia nelle nuove tecnologie verdi e digitali. I veicoli stradali sono un concentrato di tutto questo. La Cina, con investimenti molto mirati, ha ottenuto negli ultimi dieci anni vantaggi competitivi in quasi tutti gli aspetti della catena del valore delle auto elettriche. Oggi controlla il 60% della produzione globale di batterie ed è dominante anche nelle materie prime che contano di più per la transizione. Nel 2022 ha estratto quasi i tre quinti degli elementi di terre rare usati come componenti dei dispositivi elettronici. Ha raffinato il 60% del litio mondiale e l’80% del cobalto, minerali critici per le batterie elettriche ad alta capacità. Quest’anno in Cina si acquisteranno circa 25 milioni di macchine e più della metà del mercato - per la prima volta - sarà coperto da brand autoctoni. Significa che il dominio delle case tedesche e giapponesi è finito. In Cina, tra il 2021 e il 2022, Volkswagen ha venduto il 6% in meno, Honda il 12%, Nissan il 24,7%. Ma il solo mercato interno non era più sufficiente a contenere tutta quella forza produttiva. Alle prese con un eccesso di capacità, l’industria delle auto cinesi doveva trovare nuovi sbocchi. Quest’anno la Cina, che già era il più grande produttore di auto al mondo, è diventata anche il primo esportatore, superando il Giappone. Le tappe di questo sorpasso sono lo specchio dei vantaggi e dei rischi di una politica industriale aggressiva, una strategia a cui ormai si sono convertiti gli Stati Uniti e che sta condizionando anche le scelte dell’Unione europea. La crescita dei brand cinesi I tentativi cinesi di espandersi nei mercati esteri, fino a pochi anni fa, erano stati deludenti. Nel 2015 la Cina esportava meno di 375mila auto all’anno, meno dell’India e grossomodo quanto Germania e Giappone spedivano in un mese. Ma intorno al 2020 ha cambiato marcia. Nel 2021 ha esportato quasi 1,6 milioni di auto, poi 2,7 milioni l’anno successivo e 2,34 milioni nei primi sei mesi del 2023. Meglio del Giappone. All’inizio la Cina vendeva soprattutto in paesi poveri, ma oggi non più. Le esportazioni verso l’Australia sono triplicate nella prima metà del 2023, quelle verso la Spagna sono cresciute di 17 volte. Oggi quasi la metà delle auto esportate dalla Cina sono vendute in Europa e due terzi sono a batteria. Quest’anno l’8% delle macchine completamente elettriche vendute in Europa era cinese. Una quota ancora piccola, ma cresciuta in fretta e destinata ad aumentare ancora. Tuttavia c’è un punto importante da chiarire. Molte di queste auto sono prodotte in fabbriche cinesi di brand occidentali. In altre parole, il numero di veicoli elettrici con marchio cinese sulle strade europee è ancora basso. Quasi il 40% delle esportazioni è riconducibile a Tesla. Poi ci sono joint venture come Mg e Volvo - un marchio britannico e uno svedese -, che ora appartengono a società con sede in Cina: i loro modelli costituiscono una grossa fetta delle auto spedite all’estero. Sarebbe un errore, però, sottovalutare i brand cinesi. In Germania, all’ultima fiera automobilistica, non sfiguravano in mezzo alle case europee. Ecco alcuni nomi che forse impareremo a conoscere. Chery, di proprietà statale, fondata nel 1997, per il prossimo anno punta a vendere solo nel Regno Unito 15mila macchine green. Lavora sui motori elettrici dal 2000. “Gradualmente la nostra qualità è aumentata”, afferma Victor Zhang, direttore del gruppo in Gran Bretagna. “Ora siamo pronti per il mercato occidentale”. La società vuole aprire nel Regno Unito 50 showroom, raddoppiandone il numero entro il 2025. Poi c’è Nio, nata nel 2014, le cui auto sembrano all’avanguardia. I prezzi non sono economici. La nuova berlina Et5 dovrebbe fare concorrenza alla Model 3 di Tesla. Le startup come modello È vero, la Cina si è avvantaggiata della meccanica più semplice delle auto elettriche, ma il suo progresso tecnologico, ha detto il ceo di Nissan, Makoto Uchida, è stato comunque “molto più rapido di quanto ci aspettassimo”. Da un articolo del Financial Times si scoprono alcuni dettagli interessanti. Nonostante l’impulso industriale venga dall’alto, con investimenti e sussidi orchestrati dallo Stato, pare che molti dei produttori cinesi emergenti di veicoli elettrici abbiano i vantaggi funzionali delle startup. Ossia agilità e un carico leggero di operazioni cosiddette legacy, che invece gravano su brand che hanno fatto la storia dell’auto, come quelli europei. Tony Wu, partner di una società di venture capital focalizzata sulla Cina, spiega che una struttura organizzativa simile a quella delle startup può essere un grosso vantaggio. “Fin dal primo giorno tutti i reparti lavorano insieme, proprio come accade nelle società di internet. I muri vengono abbattuti, i dipartimenti comunicano e lavorano nello stesso spazio. In questo le case automobilistiche affermate incontrano difficoltà”. La saturazione del mercato Un altro vantaggio è coprire molti aspetti chiave della supply chain. Ad esempio la casa Byd (acronimo di build your dreams, ‘costruisci i tuoi sogni’) ha cominciato negli anni ’90, facendosi le ossa come produttore di batterie. Poi, nel 2003, ha comprato una società statale e solo nel 2008 si è concentrata su veicoli elettrici e plug-in. È diventata molto abile nel contenere i costi. Da questo punto di vista godrebbe di un vantaggio del 25% rispetto alle case europee e statunitensi, secondo un’analisi della banca svizzera Ubs. Ha imparato a produrre da sé gran parte dei pezzi. Gli analisti di Ubs hanno smontato un modello del 2022 scoprendo che circa tre quarti delle componenti erano state prodotte internamente. Questa integrazione verticale serve a ridurre i costi e a tenere sotto controllo le forniture. Un altro esempio della stessa strategia: gli accordi e gli investimenti di Stellantis, il gruppo italo-francese, in società minerarie per garantirsi i metalli delle batterie. La Cina, però, comincia a essere un mercato saturo. Negli ultimi tre anni c’è stato un boom di auto elettriche pure e ibride plug-in, ma la crescita comincia a stabilizzarsi. L’economia cinese rallenta, le vendite complessive di auto sono scese rispetto al picco del 2017. E la concorrenza interna è feroce. Decine di aziende si contendono il mercato. Risultato: gli analisti dicono che i tassi di utilizzo nelle fabbriche sono scesi a circa un terzo. Ecco uno degli effetti collaterali della politica industriale cinese. Pare che sia accaduta una cosa simile con gli armatori di navi: molti sussidi e poi un eccesso di capacità produttiva. O con la rete elettrica - in Cina di buona qualità, ma afflitta dagli eccessi -. In teoria, se ben gestita, una rete elettrica dovrebbe avere riserve d’energia pari a circa il 15% del carico di picco. Non è così nelle province cinesi, dove la media raggiunge un incredibile 90%. In questi casi l’unica soluzione è esportare. Byd, l'anti-Tesla Il fondatore di Byd, racconta il Wall Street Journal, alcuni anni fa era preoccupato che la sua azienda potesse non sopravvivere. Oggi quell’imprenditore, che ha 57 anni e si chiama Wang Chuanfu, è alle calcagna di Tesla: lui ed Elon Musk si contendono la palma di primo costruttore al mondo di veicoli elettrici. Quest’anno Chuanfu pensa di vendere in tutto 3,6 milioni di macchine (comprese le ibride), risultato che collocherebbe la sua azienda tra le dieci case automobilistiche più grandi a livello globale. Byd ha superato Volskwagen per vendite in Cina e sta diventando temibile anche come esportatore. Per il prossimo anno l’obiettivo è raddoppiare l’export, raggiungendo quota 400mila veicoli. La società è già molto forte nel resto dell’Asia, soprattutto nel sud-est del continente, dove i tre quarti delle auto elettriche vendute sono di produzione cinese. Ma la piazza più ricca è quella occidentale. Lo scorso novembre, al salone dell’auto di Monaco, gli stand di Byd sono stati presi d’assalto. Bisognava prenotarsi con giorni d’anticipo per provare le macchine, rigorosamente elettriche. Design un po’ anonimo (ma gradevole), tecnologia all’avanguardia, dicono gli esperti. Prezzi concorrenziali. Il suv compatto Atto 3, il modello più esportato, in Europa costa circa 42mila euro. Ma questa offerta cinese è vista come un’opportunità o come una minaccia? America ed Europa sono preoccupate? Del resto il comparto dell’auto è per entrambi un ingranaggio cruciale, con migliaia di posti di lavoro da difendere. Dazi e indagini: la risposta occidentale Finora gli americani hanno alzato barriere notevoli. Un approccio analogo a quello che a suo tempo adottarono contro le auto giapponesi. Prima Trump: una tariffa del 27,5%. Poi Biden: un pacchetto da 370 miliardi di dollari per l’energia verde, riempito di sussidi da spendere in dieci anni in auto e batterie prodotte negli Stati Uniti. La storia insegna, però, che i dazi servono solo fino a un certo punto. Le auto giapponesi alla fine sono entrate lo stesso: nel 2021 i sei maggiori produttori facevano insieme il 40% delle vendite sul mercato statunitense. Resta il fatto che gli Stati Uniti, anche per le tensioni geopolitiche con Pechino, al momento si sono chiusi. L’Europa, invece, molto meno. Bruxelles applica un dazio del 10% sulle auto cinesi, nonostante l’export europeo di macchine verso Pechino sia tassato tra il 15 e il 25%. Intanto le vendite cinesi nel nostro continente sono triplicate negli ultimi due anni. L’interesse per il mercato europeo è alto anche perché Bruxelles ha deciso di vietare la vendita di auto nuove con motore a combustione a partire dal 2035, pur con una deroga - strappata dalla Germania - per i veicoli a carburanti sintetici. La legge è fatta per il bene dell’ambiente, perché con più auto elettriche si accelera la transizione verde. L’Europa vuole almeno 30 milioni di macchine elettriche sulle proprie strade entro il 2030, dieci volte più di quelle in circolazione l’anno scorso. Come se al mercato elettrico nascente venissero somministrati steroidi. I cinesi scalpitano, con la loro abbondanza di auto. Ma un’indagine di Bruxelles potrebbe intralciare loro la strada. La Commissione europea cerca di capire se i prezzi bassi delle macchine cinesi siano dovuti a sussidi statali così generosi da falsare il mercato. I produttori cinesi ritenuti colpevoli potrebbero essere puniti con tariffe molto più alte del 10%. La soluzione, però, non è alzare muri, anche perché la Cina resta uno sbocco importante per le case europee. Soprattutto i tedeschi non vogliono una guerra dei dazi, perché non credono che le auto cinesi possano davvero minacciare brand storici del lusso come Bmw e Mercedes. La Francia, invece, ha più paura della concorrenza nel mercato di massa: la piccola Byd Seagull in Cina costa l’equivalente di 10mila euro. I dazi possono far guadagnare tempo, ma i produttori europei devono abbassare i costi. LEGGI ANCHE: Boom di profitti per l’azienda cinese di veicoli elettrici sostenuta da Warren Buffett L’articolo Motori elettrici e investimenti pubblici: come la Cina è diventata il più grande esportatore di auto al mondo è tratto da Forbes Italia.

Continua a leggere su "Forbes"
Altre notizie da "Forbes"
ULTIMA ORA
21/04 09:50 - IL LIBRO La guerra nucleare  e gli ultimi 72 minuti prima della fine  del mondo 21/04 09:37 - Gaza, raid Israele a Rafah: 16 morti tra cui 9 bambini 21/04 09:37 - Iran - Israele, le notizie in diretta | La Camera Usa approva il pacchetto di aiuti militari per Israele da 26 miliardi di dollari 21/04 09:33 - LA DECISIONE La Camera Usa sblocca gli aiuti per Kiev. Zelensky: «Impediremo alla guerra di espandersi» 21/04 08:55 - Israele avverte: "Fermare l'Iran, può colpire città del mondo come Roma" 21/04 07:57 - Bertinotti: "Sinistra? Finita nel 1980 D'Alema, postcomunista per la guerra" 21/04 07:51 - Con lo scontro tra Israele e Iran si rischia grosso: fallimentari le politiche Usa e Ue 21/04 07:50 - Le lezioni (dimenticate) di Monaco 1938. Quale pace per l’Ucraina? 21/04 07:40 - Bertinotti: «La sinistra è finita nel 1980. D’Alema premier? Per fare la guerra serviva un postcomunista» 21/04 07:29 - Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. “Mosca intensificherà gli attacchi prima dei nuovi aiuti Usa a Kiev” 21/04 07:25 - Guerra in Israele, le notizie di oggi. Sanzioni all’Idf è "linea rossa", Israele contro piani Usa 21/04 07:01 - Guerra ultime notizie. Dalla Camera Usa ok ad aiuti per Kiev, Israele e Taiwan. Sventato attacco a Hebron 21/04 06:48 - Armi Usa all'Ucraina, Zelensky: "Salveranno vite". Russia: "Non cambia nulla" 21/04 06:00 - Rai, Discovery-Warner all’assalto: dopo Amadeus Mentana? si sta formando il terzo polo 21/04 05:45 - Rai senza soldi sotto assedio, Saccà profetizza: terzo polo col 9 per cento di share 21/04 04:00 - Usa, sì ai 60 miliardi per Kiev. Biden: "Risposta alla Storia" 21/04 00:06 - Iran, arrivano i caccia russi: Su-35 a Teheran nei prossimi giorni 20/04 23:32 - Il Congresso Usa approva il pacchetto di aiuti a Kiev: in Aula gridano «Ucraina! Ucraina!» 20/04 23:00 - Crolla il muro di Trump. Gli Usa approvano i nuovi aiuti a Kiev per 61 miliardi di dollari 20/04 23:00 - Aiuti Usa a Kiev, svolta decisiva: lo strapotere dei russi torna ora torna in discussione 20/04 22:52 - Guerra Ucraina - Russia, le news del 20 aprile 20/04 22:42 - Guerra in Israele, le news del 20 aprile. Iraq, bombardata base militare filo-iraniana. Erdogan riceve Haniyeh, Israele: “Vergognati” 20/04 20:42 - La Camera Usa approva il pacchetto di aiuti da 60 miliardi di dollari per l’Ucraina 20/04 20:09 - Camera Usa approva pacchetto di aiuti all'Ucraina, 60 miliardi di dollari a Kiev 20/04 19:03 - Aiuti Usa all’Ucraina, l’ex ambasciatore Nato Volker: “Sono una svolta decisiva ma bisogna sbloccare le armi a lunga gittata” 20/04 19:01 - Tensioni internazionali: cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime settimane 20/04 18:46 - Gli Usa sbloccano gli aiuti militari all’Ucraina: a Kiev 60,8 miliardi. La Camera approva anche i pacchetti per Israele e Taiwan 20/04 18:43 - Accordo raggiunto al Congresso Usa: via libera agli aiuti per Ucraina e Israele 20/04 18:06 - Usa, via libera agli aiuti agli alleati: 61 miliardi all’Ucraina, 26 a Israele. E il Congresso apre al possibile bando di TikTok 20/04 16:53 - Hamas e il Qatar sul punto di rottura, così i negoziati su Gaza rischiano di saltare: «L’Emiro è furioso, vuole espellere Haniyeh» 20/04 15:26 - Ben Jelloun: “Alla scuola la sfida di insegnare ai bambini la tolleranza” 20/04 14:49 - Forte ritardo nella distribuzione degli aiuti militari a Kiev da Londra 20/04 13:24 - Genova, in mille hanno partecipato al corteo per il 25 aprile a Sampierdarena 20/04 11:48 - I cinque «cerchi» del duello Iran-Israele  (e il rischio di conflitto totale se si uniscono) 20/04 10:54 - Gli Usa lasciano il Niger: le porte dell'Africa aperte a Iran e Russia 20/04 09:53 - NEGLI STATI UNITI Oggi il voto sugli aiuti a Kiev. Zelensky: «La Nato decida se siamo alleati» 20/04 09:43 - Kiev e Nato: "L'Italia invii più Samp-T". Ma servono a noi e costano tanto 20/04 08:27 - Ucraina, Russia: "Abbattuti 50 droni di Kiev" 20/04 08:00 - Il Quarto mondo mangerà gli altri 20/04 06:51 - Ucraina, ore decisive per armi Usa: oggi il voto a Washington 20/04 06:34 - Con l’Ucraina senza se e senza ma. Da Capri pieno sostegno a Kyiv 20/04 06:29 - Guerra ultime notizie. Ok della Camera Usa ad aiuti a Israele e divieto di TikTok. Almeno 10 morti in raid israeliano a Rafah 20/04 06:11 - Guerra in Medio Oriente: bombardata in Iraq base militare di truppe filo-iraniane. Fonti a Cnn: “Israele non è coinvolta” 20/04 06:09 - "L'Iran vuole che non ci sentiamo sicuri nelle nostre case. Ma la minaccia maggiore, al Nord, è Hezbollah" 20/04 05:41 - La rivelazione sui droni cinesi che cambia la guerra in Ucraina 20/04 05:38 - Bombardata base filo iraniana in Iraq. È giallo sulla matrice dell'attacco 20/04 05:31 - “L’Iran non è mai stato così vicino all’atomica”: l’analisi del capo dell’International Crisis Group 20/04 03:32 - La conferenza in Svizzera sull’Ucraina è già piena di trappole 20/04 03:32 - La missilistica americana è più forte delle contromisure di Mosca: un guaio per Putin 20/04 00:07 - Dalla Camera Usa via libera agli aiuti all’Ucraina. Nato: «Subito sistemi di difesa» 20/04 00:06 - Israele e la risposta «limitata» all'Iran: raid notturno su Isfahan, centro del programma nucleare 20/04 00:00 - G7, appello a 'spegnere il fuoco' Iran- Israele e impegno per Ucraina 19/04 23:40 - La gaffe di Biden: “Mio zio Bosie mangiato dai cannibali” 19/04 23:03 - Iran - Israele, le notizie in diretta | 19/04 22:57 - MINACCIA NUCLEARE Bomba atomica e armi: a che punto è il programma degli ayatollah 19/04 22:38 - Guerra Ucraina - Russia, le news del 19 aprile. Stoltenberg: “Daremo sistemi di difesa aerea Nato a Kiev”. Missili su Dnipro, distrutto un edificio residenziale 19/04 22:19 - Guerra in Israele, le news del 19 aprile. Israele attacca una base militare in Iran a Isfahan. Media: “Teheran non pianifica una ritorsione immediata” 19/04 22:15 - Guerra Russia-Ucraina, la Camera Usa approva gli aiuti a Kiev. Cremlino: uccideranno ancora più ucraini 19/04 22:05 - Ucraina, Zelensky pressa la Nato: "Decidete se siamo alleati" 19/04 22:00 - Armi anticarro ma niente Samp-T. L’Italia delude la Difesa ucraina 19/04 22:00 - Medio Oriente, Israele convoca gli ambasciatori dei Paesi favorevoli alla Palestina all'Onu 19/04 21:29 - Israele, attacco soft all’Iran. Si sgonfia la crisi più grave 19/04 21:26 - Ucraina, Orban: "Bruxelles vuole la guerra e fa arrabbiare Dio" 19/04 20:57 - I misfatti degli italiani in Russia L’ambivalenza tragica dei confini 19/04 19:36 - La guerra tra Israele e Iran ha superato la linea rossa (e c'è l'ombra del nucleare) 19/04 19:32 - Chiara Francini dopo la chiusura del suo show su Rai1: “Forse ho esagerato, ma serviva coraggio” 19/04 19:10 - Guerra dentro Forza Italia a Milano: l’ex candidato sindaco Bernardo imposto come capogruppo. E Gallera si sospende in protesta 19/04 19:00 - La Nato e gli Usa accelerano sulle armi a Kiev. Stoltenberg: “Non solo difesa aerea, aiuti già in arrivo”. E l’Italia prepara un altro decreto 19/04 17:57 - In fuga dalla guerra, 17enne siriana sequestrata e violentata da una banda di trafficanti di migranti che la lasciano in una piazzola a Lodi 19/04 17:27 - Medio Oriente, De Luca: “L’occidente è colpevole, abbia il coraggio del dialogo o si apre la strada della guerra nucleare” 19/04 17:09 - Unicredit, il pressing della Bce: chiederà di ridurre le attività in Russia 19/04 17:05 - Aldo Spinelli: “La guerra in Ucraina crea rincari, l’America può fermarla” 19/04 16:39 - Ucraina, Stoltenberg promette nuovi «sistemi di difesa aerea della Nato». Zelensky: «Dateci almeno altri 7 Patriot» 19/04 16:28 - Mediterraneo e Africa, l’impegno del G7 oltre le guerre 19/04 16:16 - Ucraina-Russia, Mosca "pronta a colloqui ma non con Zelensky" 19/04 16:12 - Kiev annuncia di aver abbattuto per la prima volta bombardiere supersonico russo, Mosca: “È incidente” 19/04 15:57 - Guerra Ucraina, Zelensky: “Nato scelga se siamo davvero alleati”. Stoltenberg: “Daremo sistemi difesa a Kiev” 19/04 15:40 - Guerra alle fake news per elezioni libere da interferenze. Il G7 contro la disinformazione 19/04 15:36 - Weekend al cinema, la 'guerra civile' domina la scena 19/04 15:27 - Dalle promesse di Capri, alle azioni concrete. Parsi analizza il G7 19/04 15:19 - Da Capri, la ministeriale G7 guarda all’Indo Pacifico 19/04 15:06 - Giù i tassi ma l’economia batte la fiacca. Messaggio dagli Usa (via Fmi) 19/04 14:58 - LE VOCI DA ISFAHAN La quiete nella tempesta iraniana: «Non abbiamo sentito nulla, speriamo che sia l'ultimo attacco» 19/04 14:22 - Operazioni segrete, guerra psicologica e "via d'uscita": cosa c'è dietro il silenzio di Israele 19/04 13:42 - Paramount Global, Sony si fa avanti: una partita da 20 miliardi di dollari, ecco chi la sta giocando 19/04 13:19 - Civil War, l’apocalisse Usa in un film magnetico e piacevolmente apolitico 19/04 13:14 - Araimo, ad Discovery: «Cento milioni per l'operazione Amadeus? Non sono così tanti» 19/04 11:52 - Armi all'Ucraina, Italia immobile Ultimo Paese Ue in termini di aiuti 19/04 11:29 - Tajani al G7 di Capri: “Ci auguriamo che scontro tra Israele e Iran sia finito, pronti a sanzioni” 19/04 11:22 - Dal no agli attacchi all’Iran e a Rafah all’accordo tra Israele e sauditi: Biden prova a chiudere la guerra in vista delle elezioni Usa 19/04 11:12 - Energia, difesa e tecnologia militare Ecco su quali settori investire in Borsa 19/04 10:54 - Quadricotteri: i droni utilizzati da Israele nel blitz contro l'Iran 19/04 10:43 - Cervino, miliardario sparito da 6 anni "Era in Russia con la sua amante-spia" 19/04 10:34 - Obiettivi, raid e sorprese: la guerra psicologica tra Israele e Iran 19/04 10:26 - IL VERTICE  Al G7 la questione  dei Patriot all’Ucraina.  Fondi sequestrati ai russi usati per le armi 19/04 09:31 - Israele-Iran, cosa succede ora: una guerra clandestina verrà combattuta alla luce del sole 19/04 09:30 - Asset russi, come usarli? Ecco la posizione giapponese 19/04 08:47 - Il piano segreto di Mosca per indebolire l’Occidente: fake news e campagne economiche e psicologiche 19/04 08:29 - Guerra, energia in rialzo dopo l'attacco Crescono i prezzi di gas e petrolio 19/04 08:20 - Il video impressionante del bombardiere russo che prende fuoco e si schianta